von mas 23.08.2026 15:30 Uhr

Festa della Fratellanza a Passo Paradiso

Il comunicato stampa della Provincia sull’evento che si è tenuto questa mattina. E, da parte nostra, una speciale menzione per Michele Bertolini, il sindaco di Vermiglio che oggi ha veramente rappresentato la sua comunità.

Immagini da Ufficio Stampa PAT

In un contesto internazionale segnato da drammatici conflitti, guerre e recenti tensioni geopolitiche, un accorato e potente messaggio di pace e fratellanza si è alzato dai 2.700 metri di altitudine del ghiacciaio del Presena – Passo Paradiso. I discendenti di coloro che combatterono gli uni contro gli altri durante la grande guerra, oggi si sono ritrovati, ancora una volta, fianco a fianco a sfilare insieme là dove un tempo si moriva, a pregare insieme per i caduti e a ricordare quanto ogni tipo di guerra non è mai giusta.0

Si è svolta oggi la 49ª edizione della Festa della Fratellanza, l’annuale appuntamento che riunisce comunità austriache e italiane  nei luoghi che oltre un secolo fa furono teatro di cruenti ed estenuanti scontri durante il primo conflitto mondiale.

La manifestazione, organizzata dal Museo della Guerra Bianca di Vermiglio in collaborazione con il Comune di Vermiglio, la Regione Trentino -Sudtirol, la Provincia autonoma di Trento e le istituzioni dell’Euregio, ha visto la presenza di associazioni ex combattentistiche e d’arma, Kaiserjäger, Kaiserschützen e Schützen, Alpini,  affiancati dalle delegazioni del Comune austriaco di Mitterndorf e della Croce Nera Austriaca. Tra gli ospiti erano presenti l’assessore provinciale per la promozione della conoscenza dell’Autonomia (ndR: e dell’Euregio)  Simone Marchiori, l’assessore regionale Carlo Daldoss, il sindaco di Vermiglio Michele Bertolini e il presidente dell’Associazione Museo della Guerra Bianca di Vermiglio Achille Serra.

“Di fronte alle notizie di guerra che ogni giorno giungono dal contesto globale, trovarsi qui per parlare di fratellanza e di pace assume un valore ancora più urgente – ha sottolineato l’assessore Marchiori – in questi luoghi, dove un tempo la storia ha conosciuto la sofferenza e la divisione, oggi dimostriamo che l’incontro è sempre possibile. La pace non è un equilibrio statico, ma un esercizio di responsabilità quotidiana. Imparare dalle tragiche lezioni del passato significa scegliere con determinazione la via della diplomazia, dell’ascolto e del rispetto reciproco, affinché la memoria si traduca in un’azione concreta contro ogni forma di conflitto”.

La giornata si è aperta con la sfilata dal Presena e si è conclusa con la cerimonia ufficiale e la Santa Messa, accompagnata dal Corpo Bandistico Ossana Vermiglio e dal Coro Santa Maria Assunta di Tassullo. Momento centrale e commovente è stata la solenne deposizione delle corone al Monumento alla Fratellanza, in ricordo di tutti i caduti di entrambi i fronti.

“La risposta più efficace alle crisi geopolitiche attuali risiede nella capacità delle comunità di superare i confini ed edificare ponti solidi – ha ricordato l’assessore Daldoss che ha portato il saluto della giunta regionale – l’esperienza dell’Euregio, nata sulle ceneri di dolorose vicende storiche, è la testimonianza tangibile che la cooperazione transfrontaliera può sostituire la rivalità (NdR: rivalità all’interno del Tirolo? Ma forse l’asssessore intenteva i sentimenti italini verso l’Impero Austriaco…). Dal Passo Paradiso parte un messaggio chiaro verso l’Europa e la diplomazia internazionale: la fratellanza interstatale non è un’utopia, ma una scelta politica ed umana necessaria per garantire stabilità e prospettive alle prossime

“Vedere oggi italiani e austriaci camminare e raccogliersi insieme sugli stessi sentieri che oltre un secolo fa videro la tragedia della guerra è il segno più profondo di quanto il dialogo possa trasformare i territori– ha ribadito il sindaco Bertolini – Vermiglio e la sua gente continuano a farsi custodi di questa vocazione: essere terra di confine che non divide, ma unisce. Il nostro auspicato appello è che la consapevolezza maturata su queste vette possa ispirare chiunque sia chiamato a governare i destini dei popoli in questo delicato scenario internazionale”.

Alla fine della cerimonia il comandante dei vigili del fuoco volontari di Vermiglio Luis Daldoss è stato insignito della croce nera d’onore austriaca da parte del segretario generale della Österreichisches Schwarzes Kreuz,  il brigadier generale Thomas Rapatz per l’impegno che i suoi volontari hanno manifestato durante il violento incendio divampato nella notte tra il 2 e il 3 luglio 2026 nella frazione di Fraviano di Vermiglio.

Al di là di tutte le parole che riporta il comunicato, a noi preme sottolineare il fatto che Michele Bertolini oggi abbia veramente rappresentato la comunità di Vermiglio: il Sindaco infatti indossava correttamente il medaglione previsto dalla normativa regionale.

La dimostrazione, una volta di più, che esibire il simbolo giusto è possibile: basta volerlo!

Jetzt
,
oder
oder mit versenden.

Es gibt neue Nachrichten auf der Startseite