Laives abbraccia Maura Delpero

Una serata carica di emozioni, sospesa tra il ricordo delle radici e il respiro universale del cinema. Lunedì 17 agosto, il Teatro di San Giacomo di Laives si è stretto attorno a Maura Delpero per una cerimonia che è andata ben oltre il cerimoniale istituzionale. È stato un vero e proprio „bentornata a casa“ per una concittadina che ha saputo portare il nome di Laives sui più prestigiosi palcoscenici del mondo.
Ad aprire l’omaggio è stato il sindaco Giovanni Seppi, che ha voluto sottolineare il valore umano e professionale del percorso della regista. Il conferimento dell’Anello d’Onore, il massimo riconoscimento della città , non è solo un atto formale, ma il segno di una gratitudine corale.  «Il riconoscimento che le viene conferito questa sera vuole esprimere la gratitudine e l’apprezzamento dell’intera comunità , per il prestigio che il suo operato ha saputo conferire anche alla nostra città .»
La Laudatio dell’assessore alla cultura, Walter Landi, è stata un viaggio profondo nel significato di questo legame. Landi ha riflettuto su come un’onorificenza civica sia profondamente diversa da un premio cinematografico; mentre il festival celebra il risultato, la comunità celebra la persona.  «Un festival celebra un’opera, un premio consacra un risultato, una comunità riconosce una persona e nel riconoscerla riconosce anche una parte di sé.»
Nel ripercorrere la carriera della Delpero — da Laives alle grandi capitali del cinema — l’assessore ha evidenziato come il successo della regista non sia nato dal distacco, ma da una profonda e ritrovata consapevolezza delle proprie origini, magnificamente trasposta nel suo lavoro: «La sua è una storia di radici e di aperture, di appartenenza e di ricerca, di partenza e di ritorno […] la sua opera ha saputo trasformare una vicenda locale in una parola capace di oltrepassare i confini.»
L’assessore Landi ha chiuso il suo intervento con un augurio che risuonerà a lungo in tutta la comunità : «Le auguro di non perdere mai quel filo sottile che unisce la ricerca del nuovo alla memoria delle proprie origini. […] Qui a San Giacomo, qui a Laives, ci sarà sempre un luogo capace di riconoscerla. Lei qui è semplicemente Maura Delpero, la nostra concittadina.»






