Sentiero cimbro dell’Immaginario a Lusern

La leggenda di Peatar e Urukh è una delle storie più affascinanti della tradizione cimbra di Lusern. È ambientata nel bosco e racconta l’incontro tra un uomo anziano e un lupo, due esseri molto diversi ma accomunati, in realtà , da una condizione simile. Peatar è ormai vecchio. Non possiede più la forza e l’autorità che aveva un tempo e sente profondamente il peso degli anni. Un giorno, durante l’autunno, mentre il bosco si tinge dei colori della stagione, sente provenire dalla foresta una voce misteriosa che lo chiama. Non riesce a capire da dove arrivi, ma quella voce lo incuriosisce e allo stesso tempo lo inquieta, spingendolo ad avventurarsi tra gli alberi. Nel bosco vive Urukh, un lupo ormai anziano. Anche lui, un tempo, era forte e veloce, ma con il passare degli anni ha perso parte delle sue capacità . Durante una corsa verso gli stazzi della valle, Urukh non riesce più a seguire gli altri lupi e rimane indietro. Quando finalmente raggiunge la collina, si trova solo, mentre gli altri sono già lontani. Anche Urukh, proprio come Peatar, si trova quindi a fare i conti con la vecchiaia e la solitudine. È allora che il destino porta i due a incontrarsi. Peatar, seguendo quella misteriosa voce, entra nel bosco e si trova davanti al lupo. I loro sguardi si incrociano. L’uomo comprende che quella presenza era legata alla voce che lo aveva attirato fin lì. Urukh, invece di aggredirlo, sembra riconoscere in quell’uomo qualcosa di familiare: anche Peatar è solo, anche lui ha perso la forza della giovinezza e anche lui sembra cercare una risposta nel silenzio del bosco.
La leggenda racconta inoltre che un incontro simile tra un uomo e un lupo era già avvenuto quasi mille anni prima, come se la storia fosse destinata a ripetersi. A questo punto rimane una domanda: sarà Peatar ad ammansire Urukh oppure sarà il lupo ad ammansire l’uomo? È proprio questo il significato più profondo della leggenda. Peatar e Urukh, pur appartenendo a due mondi apparentemente inconciliabili, sono accomunati dalla stessa esperienza: entrambi sono vecchi, entrambi hanno perduto parte della loro forza e soprattutto entrambi conoscono la solitudine. La storia, quindi, non parla semplicemente della paura dell’uomo nei confronti del lupo. Nella cultura cimbra il bosco è un luogo ricco di presenze e di misteri, dove l’uomo deve imparare a convivere con la natura e con le creature che la abitano. Il particolare più significativo è proprio il rovesciamento dei ruoli: normalmente è l’uomo ad avere paura del lupo, mentre qui i due si riconoscono quasi come simili. Forse, alla fine, nessuno dei due deve davvero „ammansire“ l’altro: è il loro incontro a trasformarli.
La figura di Urukh si incontra anche concretamente lungo il Sentiero dell’Immaginario di Lusern, un percorso nel bosco dedicato alle leggende e ai personaggi della tradizione cimbra. Le sculture presenti lungo il cammino raccontano storie e figure dell’immaginario locale, tra cui Peatar e Urukh, il Basilisco, il Sambinelo, l’Orso, il boscaiolo che parlava con i tronchi, Tüsele Marüsele e Frau Pertega e tanto altro…
In questo modo il sentiero diventa un vero viaggio dentro la memoria e la fantasia della comunità cimbra di Lusern: non soltanto un’escursione nella natura, ma un percorso attraverso storie antiche, boschi, animali, paure e personaggi fantastici.






