von fpm 13.08.2026 16:00 Uhr

L’irrigazione basata su sensori (2)

L’irrigazione basata su sensori indica l’utilizzo dell’acqua in base al fabbisogno nell’agricoltura e nel giardinaggio; si avvale di sensori, tensiometri e dati in tempo reale per determinare con precisione il fabbisogno idrico.

(Foto: Laimburg) elab grafica Flavio Pedrotti Móser

L’Azienda agricola Laimburg, facente parte dell’Agenzia Demanio provinciale, nel 2023 ha installato sensori di umidità del suolo su tutte le sue aree frutticole e viticole per effettuare l’irrigazione in queste zone in modo adeguato alle specifiche condizioni del sito, come riferisce il responsabile di settore Stephan Raffl: „Abbiamo installato sensori in quasi 200 punti, grazie ai quali viene controllata l’irrigazione. In questo modo, la gestione non si basa più esclusivamente sull’esperienza o sull’intuito, come avveniva in precedenza„. Dopo il crescente passaggio all’irrigazione a goccia, con l’irrigazione basata sui sensori è stato compiuto un ulteriore passo importante. Questa tecnologia consente di utilizzare l’acqua in modo mirato ed efficiente nei campi e nelle piantagioni, monitorando l’umidità del suolo e regolando l’irrigazione in base alle esigenze delle piante. L’irrigazione basata su sensori di umidità del suolo preserva soprattutto la preziosa risorsa idrica e rappresenta quindi anche un necessario adeguamento al cambiamento climatico.

Passando, nella frutticoltura, da un sistema di irrigazione a cadenza fissa – come l’irrigazione quotidiana o quella effettuata più volte alla settimana per un determinato periodo – a un sistema con attivazione automatica solo al raggiungimento di una soglia prestabilita, è possibile ottenere un risparmio idrico che supera il 50%. Il tutto senza costi aggiuntivi e senza alcuna perdita in termini di qualità o quantità del raccolto. A ciò si aggiungono i risparmi di energia e carburante, necessari in alcuni casi per pompare l’acqua da pozzi profondi o in quota. Grazie a un’irrigazione mirata nella viticoltura basata sui dati dei sensori, è inoltre possibile controllare in modo mirato, in parte, le quantità del raccolto, la qualità e anche la crescita. In questo modo è possibile, in alcuni casi, evitare i trattamenti fitosanitari, soprattutto in estate, e ridurre anche il carico di lavoro per le operazioni di potatura.

L’Agenzia Demanio provinciale gestisce e amministra i terreni agricoli e forestali appartenenti alla Provincia, pertinenze incluse. È organizzata in cinque settori: l’Azienda agricola Laimburg con i suoi venti poderi, i Giardini di Castel Trauttmansdorff e l’Azienda Forestale con le sue stazioni di vigilanza, il Vivaio forestale Aica, la Segheria demaniale Latemar e il Centro Tutela Specie Acquatiche. Sullo sfondo, operano i settori Amministrazione e Amministrazione immobili. L’Agenzia gestisce anche la Scuola forestale Latemar.

Una gestione sostenibile ed equilibrata dei terreni è la priorità assoluta dell’Agenzia Demanio provinciale, così come lo è la messa a disposizione di terreni agricoli per la sperimentazione, la ricerca e la didattica; in questo contesto va sottolineata in particolare la collaborazione storica e basata sul partenariato con il Centro di Sperimentazione Laimburg, l’istituzione di ricerca leader nel settore dell’agricoltura e della qualità alimentare in Südtirol, presso i poderi dell’Azienda agricola di Laimburg.

Jetzt
,
oder
oder mit versenden.

Es gibt neue Nachrichten auf der Startseite