von fpm 08.08.2026 10:00 Uhr

L’8 agosto si celebra la Giornata Internazionale del Gatto (International Cat Day)

Una ricorrenza dedicata a uno degli animali domestici più amati al mondo. È un’occasione per promuovere il benessere dei gatti, sensibilizzare sull’adozione responsabile e valorizzare il ruolo che questi animali hanno nella vita di milioni di persone.

(Immagini IA) elab gif Flavio Pedrotti Móser

La Giornata Internazionale del Gatto è stata istituita nel 2002 dall’International Fund for Animal Welfare (IFAW) insieme ad altre organizzazioni impegnate nella tutela degli animali. Dal 2020, la gestione della ricorrenza è affidata a International Cat Care, ente britannico che coordina ogni anno campagne di informazione dedicate alla salute, alla protezione e al benessere dei felini. L’obiettivo della giornata è richiamare l’attenzione sull’importanza di garantire ai gatti cure adeguate, alimentazione corretta, sterilizzazione quando necessaria e una convivenza rispettosa con l’uomo. La storia del gatto domestico affonda le radici in un passato molto lontano. Gli studiosi ritengono che la domesticazione sia iniziata circa 10.000 anni fa nel Vicino Oriente, quando i primi insediamenti agricoli favorirono l’avvicinamento dei gatti selvatici, attratti dalla presenza di roditori nei granai. Nell’Antico Egitto il gatto era considerato un animale sacro. Era associato alla dea Bastet, simbolo di protezione, fertilità e armonia domestica. Uccidere un gatto era un reato gravissimo e molti felini venivano addirittura mummificati. Durante il Medioevo europeo, invece, la loro fortuna cambiò: in alcune regioni furono associati a superstizioni e stregoneria, soprattutto i gatti neri. Solo nei secoli successivi tornarono a essere apprezzati come preziosi cacciatori di topi e, progressivamente, come animali da compagnia.

Indipendenti ma affettuosi, curiosi ma prudenti, i gatti hanno sviluppato una relazione particolare con l’essere umano. Non sono stati addomesticati nello stesso modo dei cani: gli studiosi parlano piuttosto di una convivenza evolutiva, nella quale uomo e gatto hanno tratto vantaggio reciproco. Oggi si stima che nel mondo vivano centinaia di milioni di gatti domestici, mentre in Italia sono tra gli animali da compagnia più diffusi. Curiosità sui gatti: n gatto può dormire tra le 12 e le 16 ore al giorno, e alcuni arrivano anche a 18 ore. Le loro vibrisse, comunemente chiamate baffi, sono strumenti sensoriali estremamente sensibili che permettono di orientarsi anche al buio. Le fusa non esprime solo benessere: i gatti possono fare le fusa anche quando sono stressati, spaventati o durante la guarigione da un trauma. Possono compiere salti fino a cinque o sei volte la loro altezza. Ogni gatto possiede un’impronta del naso unica, paragonabile alle impronte digitali nell’uomo. La Giornata Internazionale del Gatto è anche un momento per ricordare l’importanza delle adozioni consapevoli e della lotta al randagismo. Molte associazioni organizzano campagne di sensibilizzazione, raccolte fondi e iniziative dedicate ai rifugi, invitando le persone a scegliere l’adozione anziché l’acquisto.

Che vivano in appartamento o in campagna, i gatti fanno ormai parte della vita quotidiana di milioni di famiglie. La loro capacità di trasmettere tranquillità, la loro eleganza e il loro carattere riservato li hanno resi protagonisti non solo delle case, ma anche della letteratura, dell’arte e, più recentemente, del web, dove continuano a conquistare milioni di appassionati.

L’8 agosto rappresenta quindi un’occasione per celebrare questi straordinari animali e, soprattutto, per ricordare quanto siano importanti il rispetto, la cura e la tutela del loro benessere. «Le mie relazioni con i miei gatti mi hanno salvato da una mortale e pervasiva ignoranza.» dichiarò lo scrittore statunitense della beat generation William Burroughs, aggiungendo: «Il gatto non offre servigi. Il gatto offre sé stesso. Naturalmente vuole cura e un tetto. L’amore non si compra.». Per Burroughs il gatto era un simbolo di libertà, autenticità e indipendenza, un animale che non conosce l’ipocrisia e instaura con l’essere umano un rapporto basato sulla fiducia, non sulla sottomissione. In Il gatto in noi, scritto negli ultimi anni della sua vita, i gatti diventano anche una metafora dell’amore incondizionato e della capacità di vivere pienamente il presente.

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