Manovra finanziaria: al via la discussione generale sul rendiconto

E’ entrata nel vivo stamane in Consiglio provinciale la discussione dell’assestamento del bilancio di previsione della Provincia per gli esercizi finanziari 2026-2028, il cui esame occuperà l’aula per l’intera settimana.
In discussione generale sul rendiconto (la manovra finanziaria si compone di tre documenti, rendiconto, assestamento e Depft), sono intervenuti i consiglieri Francesco Valduga (Campobase), Filippo Degasperi (Onda), Paola Demagri (Casa Autonomia), Alessio Manica (PD), Paolo Zanella (PD), Carlo Daldoss (Civica), Lucia Coppola (AvS). Gli interventi i hanno evidenziato una netta spaccatura tra la visione dell’esecutivo e le priorità percepite dall’aula.
Il filo rosso che unisce le analisi dell’opposizione (Valduga, Degasperi, Demagri, Manica, Zanella e Coppola) è la denuncia di una Giunta ripiegata sulla propaganda e sugli annunci di opere pubbliche, ma priva di una vera regia politica per affrontare le emergenze strutturali: il crollo del potere d’acquisto, le difficoltà della sanità e della scuola, la crisi abitativa e l’assenza di un piano industriale per la crescita. Di contro, nell’unico intervento di maggioranza, Daldoss ha difeso la continuità degli investimenti, rivendicando il ruolo propulsivo delle infrastrutture contro lo spopolamento delle valli e sollecitando un approccio trasversale sulle grandi partite strategiche, a partire dal futuro dell’energia e dell’acqua.
Anche nella sessione pomeridiana, del Consiglio provinciale si è registrato un vivace confronto tra maggioranza e opposizione sul rendiconto e sull’assestamento di bilancio. Mentre esponenti come Eleonora Angeli, Stefania Segnana, Maria Bosin, Mirko Bisesti e Vanessa Masè hanno difeso l’operato della Giunta — evidenziando i successi sulla Facoltà di Medicina, l’alta capacità di spesa nelle politiche familiari, le riforme nel volontariato e la gestione di sicurezza e immigrazione —, le minoranze con Michela Calzà , Francesca Parolari e Filippo Degasperi hanno mosso dure critiche. In particolare, sono state denunciate la scarsa programmazione nelle opere pubbliche, le sottostime delle entrate, i presunti tagli a giovani e disabilità , oltre alla mancanza di una posizione chiara del presidente Fugatti sul futuro e sulla possibile quotazione in Borsa di Dolomiti Energia, tema toccato anche da Francesco Valduga.
L‘intervento più critico all’interno della maggioranza è stato quello di Walter Kaswalder: (PATT) «Nelle casse PAT ci sono oltre 5 miliardi di euro non spesi: davvero non siamo in grado di spenderli? Chiedo al presidente Fugatti perché non si pagano alle aziende trentine i 2 miliardi di residui passivi a fine 2025. All’assessore Zanotelli ricordo che l’anno scorso mi fu chiesto di ritirare l’emendamento sui contributi ai Comuni in difficoltà e ora la Giunta va proprio in quella direzione; spero che il mio nuovo emendamento sulla polizia municipale non debba attendere il 2027. Infine, all’assessore Marchiori noto che viene ora reintrodotto l’incentivo per la prima casa che presentai io e che fu respinto: vi aggiungo un emendamento e spero non venga cestinato solo perché porta la mia firma».
Durante la discussione sul rendiconto consolidato, Walter Kaswalder (PATT) ha criticato Dolomiti Energia per la mancanza di investimenti a fronte della distribuzione di dividendi, chiedendo obblighi più severi sui bacini idrici e chiarezza sulla quotazione in Borsa. Paolo Zanella (PD) ha denunciato il grave ritardo nelle politiche per la casa pubblica gestita da Itea, chiedendo un piano straordinario per l’emergenza abitativa. Infine, Chiara Maule (Campobase) ha contestato alla Giunta la mancanza di una visione strategica e internazionale dell’Autonomia, evidenziando il problema delle risorse non spese e la debolezza dell’economia locale.
La votazione ha visto la delibera approvata con 19 voti favorevoli, 14 contrari e due assenti.






