Teatro Capovolto (nel cinema)

Venezia, primi del Settecento. Cecilia ha vent’anni e vive da sempre nel Pio Ospedale della Pietà , il più grande orfanotrofio della città noto in tutto il mondo per la sua orchestra di sole donne. Cecilia è una violinista di talento, ma la sua musica può essere suonata solo dietro una grata, per ricchi mecenati e in totale clausura. Il suo destino sembra già scritto: è stata promessa in sposa a un nobile che non ha mai visto. La sua vita viene però sconvolta dall’arrivo del maestro Antonio Vivaldi, un uomo tormentato dal suo genio creativo. L’incontro tra i due aprirà a Cecilia nuove prospettive e il desiderio di liberarsi dai rigidi vincoli dell’orfanotrofio per vivere la propria vita e la propria musica. Cecilia possiede un talento straordinario, ma vive in una condizione di isolamento: la musica le apre una possibilità di espressione, mentre le regole dell’orfanotrofio continuano a limitarne la libertà . La sua vita cambia con l’arrivo di un nuovo insegnante di violino: Antonio Vivaldi, interpretato da Michele Riondino, che riconosce il suo talento e contribuisce a trasformare il suo rapporto con la musica e con il mondo.
Nel ruolo di Cecilia troviamo Tecla Insolia, protagonista di un percorso di crescita e di emancipazione: attraverso l’arte, la giovane donna cerca una propria voce in una società dominata da rigide convenzioni e gerarchie. Michieletto costruisce un film in cui la musica non è soltanto accompagnamento, ma diventa una forza capace di liberare, trasformare e mettere in discussione i confini imposti. La Venezia del Settecento, con i suoi palazzi, le sue istituzioni e le sue atmosfere, diventa lo spazio in cui si intrecciano desiderio di libertà , talento e ricerca della propria identità .
Con Primavera, il regista porta nel cinema il linguaggio maturato negli anni sui grandi palcoscenici internazionali, creando un’opera visiva e musicale che unisce il rigore della ricostruzione storica alla dimensione emotiva del melodramma. Un racconto sul potere dell’arte come strumento di riscatto e sulla capacità della musica di dare voce a chi rischia di rimanere inascoltato.
Il 29 luglio alle 21:15 in piazza C Battisti a Trento, per Teatro Capovolto. Ingresso € 3.50 grazie a Cinema Revolution iniziativa a sostegno del cinema italiano proposta dal Ministero della Cultura – Direzione generale Cinema e audiovisivo. La programmazione è a cura di Cineworld Trento , biglietti in vendita su cineworldtrento.it e la sera della proiezione dalle 20.30 presso Piazza Battisti.






