von fpm 26.07.2026 18:00 Uhr

Lo schiaffo “tolomeico” (141)

Continua con Flavio Pedrotti Móser l’excursus sull’italianizzazione a sud del Brenner che con il fascismo minava l’identità culturale.

Elab grafica Flavio Pedrotti Móser

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi.

Il cognome Pedross è un cognome tipicamente sudtirolese, in particolare nelle valli di lingua tedesca come la Vinschgau e la Eisacktal. La sua origine è legata al mondo linguistico germanico, ma affonda le radici in un nome di tradizione cristiana: Pietro. L’interpretazione più accreditata è che Pedross derivi da una forma dialettale tirolese del nome Peter (Pietro). Nel tedesco alpino era comune creare cognomi patronimici o ipocoristici (cioè derivati affettivi del nome di battesimo) con il significato di: „figlio di Pietro“ oppure „discendente di Pietro“. Pedross è un ottimo esempio di cognome nato in un territorio dove per secoli hanno convissuto lingua italiana, tedesca e ladina. I registri parrocchiali mostrano spesso varianti ortografiche dello stesso cognome (Pedros, Pedröss, Pedroß, Pedross), dovute al fatto che fino all’Ottocento i parroci scrivevano i nomi secondo la propria lingua o il proprio dialetto. Non è raro trovare membri della stessa famiglia registrati con grafie differenti in documenti successivi. Dopo l’annessione del Südtirol all’Italia nel 1919, Pedross, rimase spesso invariato ma fu associato a Pedrotti e, anche, Pedroni e Petrosi. Ma oggi continua a essere uno dei cognomi che identificano con maggiore evidenza l’origine sudtirolese della famiglia.

Pegger è un cognome di origine germanica, tipico del Tirolo storico (Tirol, Südtirol, Welschtirol). Cognome toponimico alpino, nato nel Tirolo medievale e legato al paesaggio montano e ai masi che caratterizzano ancora oggi il Tirolo storico. I registri parrocchiali del Tirolo, a partire dal XVI secolo, mostrano che molti cognomi cambiarono più volte grafia. La stessa famiglia poteva comparire, nell’arco di pochi decenni, come Pegger, Peggern, Begger o Egger, perché i parroci trascrivevano i nomi secondo la pronuncia locale e non esisteva ancora un’ortografia standard. Egger significa „abitante dell’Egg“, cioè del crinale o dello sperone montuoso. Così l’italianizzazione lo trasforma in: Dallacosta ma anche Gambo o Stinchi… (continua)

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