Disboscamento

Diverse associazioni sudtirolesi impegnate nella tutela dell’ambiente e del territorio hanno espresso dure critiche nei confronti dell’ampliamento autorizzato della cava di ghiaia „Ziegelstadel“ a Kaltern. In una presa di posizione congiunta accusano il Comune di Kaltern e il gestore della cava di aver compromesso gravemente il frequentato Prazollsteig e di aver ignorato le preoccupazioni ambientali. Il comunicato è stato sottoscritto dall’associazione Unser Wald, dalla Federazione per la tutela della natura e dell’ambiente del Südtirol, dall’Associazione per la cultura e la tutela del patrimonio di Kaltern, dal Gruppo ambiente Kaltern e dalla sezione AVS di Kaltern. Le organizzazioni ricordano che, con delibera del 29 aprile 2025, la Giunta comunale di Kaltern ha autorizzato la società Pertoll a proseguire l’estrazione di ghiaia per altri dieci anni. Particolarmente criticata è la previsione, contenuta nello studio preliminare ambientale, di destinare il 51% del canone di estrazione alle misure di compensazione. Secondo le associazioni, in questo modo le conseguenze di un intervento privato sulla natura verrebbero scaricate sulla collettività .
Al centro delle critiche vi è lo spostamento del Prazollsteig. Secondo le associazioni, il sentiero escursionistico è stato ricostruito con l’impiego di mezzi pesanti, comportando il disboscamento di preziosi alberi. Il nuovo tracciato sarebbe molto ripido e difficilmente percorribile. Inoltre, le organizzazioni accusano l’amministrazione comunale di non aver coinvolto, come promesso, il responsabile dei sentieri della sezione AVS di Kaltern nella fase di progettazione. Le associazioni ambientaliste criticano inoltre il disboscamento alla luce dei cambiamenti climatici. Il bosco svolge infatti un’importante funzione di protezione, trattenendo fango e detriti. A loro avviso, tale funzione è stata ulteriormente indebolita dagli interventi effettuati.
I firmatari lamentano inoltre che le osservazioni presentate già all’inizio del 2026 contro lo studio preliminare ambientale, così come la richiesta di una valutazione d’impatto ambientale, siano rimaste senza risposta. A loro giudizio, mancano elementi fondamentali, come una valutazione dell’importanza ecologica dell’area, l’analisi di possibili alternative e l’individuazione di efficaci misure compensative.
Le organizzazioni concludono rivolgendo un appello ai responsabili affinché in futuro venga attribuita maggiore importanza alla tutela del bosco. Proprio in un periodo caratterizzato da ondate di calore e lunghi periodi di siccità sempre più frequenti, il bosco rappresenta un alleato indispensabile per affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici.






