von fpm 02.07.2026 14:00 Uhr

Wimbledon 2° turno: Sinner vs Borges

Allacciamo le cinture, perché sul Centrale è andato in scena un piccolo spettacolo di tennis bizzarro… e di situazioni surreali.

(foto web) elab gif Flavio Pedrotti Móser

Eccoli: Sinner con la solita faccia da “ho lasciato il sugo sul fuoco”, Borges con quella da “oggi faccio il miracolo”. Il pubblico inglese applaude composto, come se stesse salutando un treno in ritardo di 3 minuti. Atmosfera elegante, raffinata… e destinata a peggiorare non appena Jannik comincia a sparare ace come se stesse cercando di bucare il tetto del Centrale. Primo set – Il tie-break della consapevolezza. Partono scambi potenti, ma nessuno brekka. “Sì, ok, bellissimo… ma qualcuno ha spiegato ai due che si può anche fare il break? Non è vietato eh.” Sinner ogni tanto sbaglia, Borges ogni tanto indovina, e si arriva al tie-break. I due si scambiano bordate al servizio come se stessero testando la resistenza del tetto retrattile. Nessuno brekka, nessuno cede: è una gara di chi fa più “boom”. Qui Jannik decide che è ora di smettere di fare il turista: due dritti, un rovescio, un ace, un “C’mon!” che sveglia pure la Regina (dove si trovi, non si sa). 7-6, primo set in tasca.

Secondo set – Il set dei doppi falli e delle imprecazioni trattenute. Sinner parte bene… e poi fa doppio fallo. Altro doppio fallo. Altro ancora. “E niente, oggi Jannik ha deciso di giocare anche contro se stesso. E sta perdendo.” Borges ringrazia, si carica, e arriva pure a set point. Il pubblico inglese trattiene il fiato, si sente qualcuno in qualche parte del campo … “Attenzione… potrebbe succedere l’imponderabile: Sinner potrebbe perdere un set. Non succede, ma se succede…” Non succede. Break di Sinner, tie-break, e Jannik lo gioca come se avesse l’ultimo autobus per South Kensington. 7-6. Secondo set archiviato.

Terzo set – Il ritorno del Jedi (rosso). Sinner parte con il break: “Oh! Finalmente si è ricordato che è il numero 1 del mondo.” Poi però restituisce il break con un altro doppio fallo. “Ma cos’è oggi? Wimbledon o la Sagra del Doppio Fallo?” Per fortuna Jannik ritrova la calma zen, piazza un rovescio lungolinea che fa venire voglia al pubblico di alzarsi e cantare l’inno italiano, e si avvia verso la vittoria.

Sul 5-4 serve per il match. Qualche errore, un corridoio, un sospiro… Poi chiude con la naturalezza di uno che deve andare a cena. 6-4. Partita finita. Borges saluta, Sinner ringrazia, il pubblico applaude. E anche oggi il ragazzo della Pustertal l’ha portata a casa. Non benissimo, ma l’ha portata a casa. Che è quello che conta, soprattutto se devi prendere il ghiacciolone gigante a fine match. Al prossimo turno il sudtirolese affronterà lo statunitense Jenson Brooksby, già battuto in un precedente confronto. Gema!

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