von fpm 27.06.2026 14:00 Uhr

«Si rischia il fotovoltaico sui pendii e nelle aree alpine»

L’Heimatpflegeverband critica duramente la sentenza sull’agri-fotovoltaico

(Foto Pixabay) elab gif Flavio Pedrotti Móser

L’Heimatpflegeverband Südtirol esprime forti critiche nei confronti di una recente sentenza del Tribunale Amministrativo di Bozen riguardante l’agri-fotovoltaico. I giudici hanno annullato importanti criteri localizzativi stabiliti dalla Giunta provinciale, che limitavano la realizzazione di tali impianti a determinate superfici situate nel fondovalle di Etsch ed Eisack. Nello specifico, sono stati annullati i criteri secondo cui gli impianti agri-fotovoltaici potevano essere costruiti esclusivamente su terreni situati fino a 75 metri sopra il letto del fiume e con una pendenza massima del 10 per cento. Secondo l’Heimatpflegeverband, viene così meno un’importante limitazione territoriale che avrebbe consentito di concentrare gli impianti in aree già fortemente sfruttate.

La presidente dell’associazione, Claudia Plaikner, parla di un «segnale devastante per la tutela del paesaggio». A giudizio dell’organizzazione, la normativa finora in vigore avrebbe offerto un potenziale più che sufficiente per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Secondo i calcoli della Provincia e del Klimaclub Südtirol, circa 1.100 ettari destinati all’agri-fotovoltaico sarebbero sufficienti per sostenere la transizione energetica. Le precedenti linee guida avrebbero addirittura compreso, almeno teoricamente, oltre 11.000 ettari di superfici idonee.

L’associazione avverte ora che, con l’eliminazione di tali criteri, in futuro potrebbero diventare idonei per impianti fotovoltaici anche pendii e zone situate a quote più elevate. Secondo i difensori del paesaggio, ciò comporterebbe conseguenze rilevanti per l’aspetto del territorio e renderebbe necessari ulteriori interventi per l’ampliamento delle infrastrutture elettriche.

Per questo motivo, l’Heimatpflegeverband invita la Giunta provinciale a elaborare rapidamente nuovi criteri di localizzazione giuridicamente solidi. Il tribunale, infatti, non avrebbe contestato nel merito le disposizioni esistenti, ma avrebbe giudicato insufficiente la loro motivazione scientifica e documentale. L’obiettivo, conclude l’associazione, deve essere quello di conciliare lo sviluppo delle energie rinnovabili con la tutela del paesaggio culturale del Südtirol.

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