von mas 31.05.2026 11:00 Uhr

Blocco del Brenner, il bilancio

Il comunicato stampa del Land tirol: La chiusura del corridoio del Brenner si è svolta in modo ordinato: il piano di sicurezza e viabilità ha superato la prova a pieno voti.

Foto Land Tirol

Per gestire l’evento erano stati predisposti piani dettagliati per la viabilità, la sicurezza e i servizi essenziali. Tra le misure principali figuravano la chiusura dell’autostrada del Brennero (A13), il divieto di transito per i mezzi pesanti, la limitazione della rete stradale secondaria al solo traffico locale (di origine e destinazione), il rafforzamento dei controlli ai confini del Land e nei punti nevralgici, nonché misure extra per blindare i percorsi di emergenza e l’assistenza medica. La notizia della chiusura era stata inoltre ampiamente diffusa a livello internazionale.

Nella serata ieri ggi il Land Tirolo, l’ASFiNAG (la società autostradale), la Polizia e le altre forze di pronto intervento hanno tracciato un primo bilancio: il caos viabilistico e le code chilometriche in Tirolo sono stati evitati. I piani preparati meticolosamente hanno funzionato, i blocchi e i divieti di circolazione sono stati rispettati e la sicurezza dei trasporti e dei rifornimenti nella regione è rimasta sempre garantita.

Attenzione per i prossimi giorni: a causa dei possibili flussi di traffico residui o posticipati, nei prossimi giorni potrebbe verificarsi un aumento della circolazione sulle strade del Tirolo.

„È stata una giornata straordinaria per il Tirolo. Il mio ringraziamento va a tutti.“  ha dichiarato il Landeshauptmann Mattle presente alla manifestayione.

Conversazione con Gemini

Hai detto

Ciao, cosa visirare a san sebastian? Cjiese musei palazzi piatte atoria,arte

Gemini ha detto

San Sebastián (o Donostia in basco) offre un connubio straordinario tra l’eleganza della Belle Époque, una radicata identità storica e l’arte contemporanea d’avanguardia. Ecco un itinerario mirato suddiviso per le categorie che ti interessano:

⛪ Chiese e Cattedrali

  • Basílica de Santa María del Coro: Situata nella Parte Vieja (il centro storico), è un magnifico esempio di architettura barocca del XVIII secolo con influenze gotiche e churrigueresche. La sua facciata riccamente scolpita sorge in perfetto allineamento ottico con la cattedrale cittadina, all’altro capo del centro.

  • Iglesia de San Vicente: È la chiesa più antica della città (XVI secolo), edificata in stile gotico basco. All’interno custodisce un imponente e pregevole retablo romanico. Insieme a Santa María, fu una delle pochissime strutture a sopravvivere al devastante incendio e saccheggio della città nel 1813.

  • Cattedrale del Buon Pastore (Catedral del Buen Pastor): Situata nel Centro Romantico, questa maestosa cattedrale della fine dell’Ottocento si distingue per la sua architettura neogotica e per una guglia centrale slanciata di 75 metri, visibile da quasi ogni punto della città.

🏛️ Palazzi e Architettura Storica

  • Palacio de Miramar: Costruito nel 1893 in stile cottage reale inglese, era la residenza estiva della Regina Maria Cristina d’Asburgo e della corte spagnola. I suoi giardini pubblici offrono una delle viste panoramiche più celebri sulla baia della Concha.

  • Ayuntamiento (Municipio): Affacciato sui giardini di Alderdi Eder, questo sfarzoso edificio nacque nel 1897 come Gran Casinò della città prima di essere convertito in municipio. Incarna perfettamente lo sfarzo della Belle Époque.

  • Teatro Victoria Eugenia e Hotel María Cristina: Situati lungo il fiume Urumea, questi due storici edifici del 1912 rappresentano il cuore pulsante della vita mondana e culturale cittadina, famosi anche per ospitare il celebre Festival Internazionale del Cinema.

🖼️ Musei

  • Museo San Telmo: Situato all’interno di un antico convento domenicano del XVI secolo integrato da una moderna ala contemporanea, è il museo più antico della regione. È una tappa fondamentale per comprendere a fondo la storia, l’etnografia, l’archeologia e l’evoluzione culturale della società basca.

  • Acquario di San Sebastián: Posto alla fine del porto antico, non è solo uno dei più moderni centri oceanografici d’Europa (con il suo spettacolare tunnel a 360°), ma include anche una ricca sezione storica dedicata al passato marittimo basco, alla caccia alle balene e al commercio navale.

⛲ Piazze e Storia a cielo aperto

  • Plaza de la Constitución: Il cuore vibrante della Parte Vieja. Circondata da caratteristici edifici porticati dalle facciate colorate, conserva una particolarità storica sui balconi: i numeri ancora visibili indicano i vecchi palchi numerati di quando la piazza veniva utilizzata come arena per la corrida. Oggi è il luogo principale per le feste cittadine, come la Tamborrada.

  • Monte Urgull e Castillo de la Mota: La collina che domina il porto vecchio racchiude le antiche fortificazioni militari della città. Passeggiando lungo i suoi sentieri si incontrano bastioni storici, la Casa della Storia e la colossale statua del Sacro Cuore (1950). Da qui la vista sulla baia e sui tetti della città vecchia è eccezionale.

🌊 Arte Contemporanea sul mare

  • Peine del Viento (Il Pettine del Vento): All’estremità della spiaggia di Ondarreta, si trova questo capolavoro monumentale del celebre scultore basco Eduardo Chillida (in collaborazione con l’architetto Luis Peña Ganchegui). Le tre iconiche sculture in acciaio ancorate alla roccia si fondono con la forza dell’oceano e del vento, creando un dialogo suggestivo tra arte e natura.

  • Construcción Vacía (Costruzione Vuota): All’altro lato della baia, sul Paseo Nuevo, si incontra questa scultura monumentale in acciaio di Jorge Oteiza, un altro pilastro dell’arte contemporanea e del minimalismo basco.

Se hai tempo per una piccola escursione fuori città incentrata sull’arte, non distante da San Sebastián (a Hernani) sorge il Museo Chillida Leku, uno straordinario spazio espositivo all’aperto dove le sculture monumentali di Chillida dialogano con un parco di alberi secolari e un casale tradizionale ristrutturato.

Gemini ha detto

Ottima decisione quella di evitare la variante del monte Jaizkibel (il „purgatorio“) per preferire la via interna e più regolare da Irun, ed è altrettanto saggia la scelta di aggirare la discesa di Markina passando per Etxebarria, poiché quel tratto specifico sa essere molto ripido e scivoloso.

Il tratto basco del Camino del Norte è splendido ma notoriamente caratterizzato da continui saliscendi (rompepiernas) che, per chi ha problemi visivi e fatica a gestire discese sconnesse, sassose o con gradini naturali, richiede qualche accortezza strategica.

Ecco i punti critici principali tra San Sebastián e Bilbao e le alternative migliori per procedere in sicurezza:

1. Da San Sebastián a Zarautz (Variante stradale per Orio)

  • Il problema: La traccia ufficiale sale sul Monte Igueldo e prosegue su sentieri rurali sterrati e acciottolati. La discesa verso Orio presenta alcuni tratti con pendenze e fondo irregolare di pietra che possono mettere in difficoltà.

  • Il consiglio: Valuta la possibilità di seguire l’alternativa asfaltata o pedonale che costeggia la strada secondaria (GI-2120 / GI-3410) per scendere a Orio, oppure accorcia la tappa fermandoti prima se avverti affaticamento visivo. Da Orio a Zarautz, invece, il percorso si ammorbidisce notevolmente.

2. Da Zarautz a Deba (Il tratto costiero e la discesa a Deba)

  • Il problema: Tra Zarautz e Getaria si cammina sulla splendida ma sicura passerella pedonale asfaltata lungo la costa. Il problema sorge dopo Zumaia, entrando nel comprensorio del Geoparco del Flysch verso Deba. Qui il sentiero ufficiale affronta salite e discese ripide su terra battuta, sassi e fango (se piove), particolarmente impegnative per la stabilità e la lettura del terreno.

  • Il consiglio: Da Zumaia a Deba è caldamente consigliabile evitare il sentiero rurale ufficiale in caso di stanchezza visiva e seguire la variante che viaggia più vicina alla strada nazionale N-634 o che attraversa i piccoli nuclei abitati interni su asfalto. Molti pellegrini con ridotta mobilità o problemi di vista scelgono di percorrere il marciapiede/banchina della N-634 o, in alternativa, utilizzano il comodissimo treno locale (Euskotren) che unisce Zumaia a Deba in pochi minuti, saltando il tratto di sentiero più accidentato.

3. Da Deba a Etxebarria / Markina (La partenza da Deba)

  • Il problema: L’uscita da Deba per inoltrarsi verso l’interno comincia con una salita molto ripida verso l’Ermita del Calvario. Sebbene la salita non sia il tuo problema principale, la successiva discesa nella valle di Olatz ha tratti sassosi.

  • Il consiglio: Hai già programmato l’ottima deviazione su Etxebarria, che ti permetterà di raggiungere la zona di Markina evitando il tratto peggiore. Assicurati solo di imboccare la strada asfaltata locale (BI-633 o stradine rurali pavimentate) per mantenere il fondo regolare fino a Etxebarria.

4. Da Gernika a Lezama (La salita e discesa del Monte Bilikario / Morga)

  • Il problema: Dopo Gernika, il cammino sale verso l’alto di Gerekiz e poi scende verso Morga e Larrabetzu. Alcuni tratti di questa discesa verso la valle di Asúa riprendono vecchi sentieri acciottolati e forestali che possono nascondere insidie e gradini di roccia coperti di fogliame.

  • Il consiglio: Resta il più possibile sulla variante che segue le strade locali a basso traffico (come la BI-3731 o percorsi cementati agricoli) che collegano i piccoli borghi della zona (Goikoetxea, Larrabetzu). L’asfalto o il cemento stradale ti garantiranno un contrasto visivo nettamente superiore e l’assenza di pietre instabili sotto i piedi.

5. L’ingresso a Bilbao (L’ascesa e la discesa dal Monte Avril)

  • Il problema: L’ultima grande difficoltà prima di Bilbao è il Monte Avril. La salita da Zamudio è graduale, ma la discesa verso il centro di Bilbao (zona Basilica di Begoña e Plaza de Unamuno) avviene attraverso le Calzadas de Mallona: una lunghissima scalinata storica di pietra. Per chi soffre nelle discese scalettate, questo è un punto estremamente critico.

  • Il consiglio: Quando ti trovi in cima al Monte Avril e inizi ad avvicinarti a Bilbao, abbandona i passaggi pedonali storici e le scalinate. Segui i marciapiedi delle normali strade cittadine asfaltate che scendono serpeggiando verso il fiume e il Casco Viejo (come la Avenida Zumalacárregui). Allungherai leggermente il percorso in termini di metri, ma camminerai su pendenze costanti, marciapiedi regolari e senza l’incubo dei gradini.

Consigli pratici extra per il tuo percorso:

  • Usa i bastoncini da trekking: Se non lo stai già facendo, usa due bastoncini regolati leggermente più lunghi nelle discese. Diventeranno i tuoi „occhi“ secondari per testare la stabilità del terreno prima di appoggiare il peso.

  • Sfrutta la Euskotren: La linea ferroviaria locale basca (Euskotren) corre parallela a quasi tutto il Cammino del Norte in questa tratta (collega San Sebastián, Zarautz, Zumaia, Deba e Bilbao). Se una mattina la luce è scarsa, se piove (rendendo i sentieri scivolosi) o se ti rendi conto che la tappa prevede una discesa non aggirabile, non esitare a fare un breve tragitto in treno per superare il punto critico in totale sicurezza.

  • Chiedi sempre per la „Carretera“: Nelle accoglienze o ai locali, prima di partire, chiedi se esiste l’alternativa por la carretera (per la strada) o por asfalto. In Spagna i percorsi stradali secondari del cammino sono frequentati e spesso dotati di banchine percorribili.

Buen Camino! La tua capacità di adattare l’itinerario alle tue esigenze è il modo migliore per goderti questa splendida esperienza in sicurezza.

Hai detto

E da bilbao a santander e‘ piu facile

Gemini ha detto

Sì, complessivamente il tratto da Bilbao a Santander è sensibilmente più facile rispetto a quello basco che stai affrontando ora. Le montagne severe e i dislivelli secchi dei Paesi Baschi lasciano gradualmente spazio ai paesaggi più morbidi e ondulati della Cantabria. I sentieri tendono a essere meno accidentati e ci sono molte più opzioni pianeggianti o su asfalto.

Tuttavia, anche in questa tratta ci sono 3 o 4 punti specifici a cui prestare molta attenzione per via delle discese o del terreno. Ecco cosa troverai e come gestirlo al meglio:

1. L’uscita da Bilbao: La variante di Portugalete (Altamente consigliata)

  • Il percorso ufficiale: Salirebbe verso il Monte Kobetas per poi scendere lungo sentieri e zone industriali verso Alonsotegi e Barakaldo.

  • La soluzione per te: Scegli assolutamente la variante fluviale (o „variante de la ría“). Dal centro di Bilbao ti basta camminare lungo la lunghissima, pianeggiante e regolarissima passeggiata pedonale che costeggia il fiume Nervión, passando sotto il ponte di Portugalete. È un percorso urbano, totalmente privo di pendenze e sassi, 100% sicuro per la vista.

2. Da Portugalete a Castro Urdiales: La passerella e la discesa a Ontón

  • La nota positiva: Da Portugalete camminerai per chilometri su una splendida pista ciclo-pedonale asfaltata (bidegorri) ricavata da una vecchia linea ferroviaria. È dritta, liscia e riposante.

  • Il punto critico: Avvicinandoti a Ontón (già in Cantabria), il cammino ufficiale si infila in un sentiero costiero sterrato e fa una discesa ripida e un po‘ scoscesa verso il paese.

  • Il consiglio: Quando la pista ciclabile finisce nei pressi di Cobarón, evita il sentiero costiero se vedi che il terreno è irregolare e preferisci l’alternativa che costeggia la strada secondaria o la vecchia carreggiata per scendere a Ontón. Da lì a Castro Urdiales, la variante che segue la costa (passando per Mioño) è una pista pedonale molto più agevole.

3. Da Castro Urdiales a Laredo: I gradini del Guriezo o la variante stradale

  • Il problema: La tappa ufficiale verso Laredo passa per il Valle de Guriezo e affronta la salita e la successiva discesa dall’Alto de la Granja. La discesa verso Liendo e poi l’ingresso a Laredo dall’alto presentano tratti di sentiero con sassi sciolti e alcuni gradini di roccia.

  • Il consiglio: Esiste una variante ufficiale più diretta che segue da vicino la strada nazionale N-634 (passando per Islares). Molti pellegrini la evitano perché camminare vicino alla strada è meno „immersivo“, ma per le tue esigenze è una manna dal cielo: il fondo è una banchina d’asfalto regolare, senza gradini né sorprese per i piedi.

4. Laredo e il passaggio in barca verso Santoña

  • Arrivata a Laredo, il cammino offre un’opzione fantastica: cammini lungo la lunghissima spiaggia (sulla sabbia battuta o sulla passerella) fino al molo (El Puntal), dove prendi una piccola barca (traghetto) che in pochi minuti ti sbarca a Santoña. Questo ti permette di saltare chilometri di asfalto dell’interno ed è un’esperienza bellissima e sicura.

5. L’arrivo a Santander: I traghetti salvavita

  • La Cantabria ha una conformazione a „rias“ (fiordi). Avvicinandoti a Santander, arriverai a Somo. Da qui, il cammino ufficiale via terra costringerebbe a fare un giro immenso verso l’interno su strade trafficate per aggirare la baia.

  • Invece, quasi la totalità dei pellegrini a Somo prende la Pedreñera (il traghetto passeggeri) che attraversa la baia e ti lascia direttamente sul lungomare nel centro di Santander. Zero dislivelli, zero sassi.

In sintesi per la tratta Bilbao-Santander:

  • Fondo stradale: Molto più asfalto, piste ciclabili, marciapiedi e stradine cementate di campagna. Molto più facile „leggere“ il terreno.

  • Pendenze: Le discese ripide e sassose si riducono drasticamente rispetto ai Paesi Baschi.

  • Logistica: La presenza dei due traghetti (Laredo-Santoña e Somo-Santander) ti toglie di mezzo i tratti potenzialmente più faticosi e confusi.

Stai andando alla grande. Continua ad ascoltare il tuo corpo e a scegliere l’asfalto o le varianti stradali quando il sentiero si fa „buio“ o incerto sotto i piedi: sul Norte la sicurezza viene sempre prima di tutto!

Hai detto

Rispetto alla discesa dalla cruz de hierro, i tratti qui sono piu o meno difficili

Gemini ha detto

Rispetto alla famigerata discesa della Cruz de Hierro (che si trova sul Cammino Francese, subito dopo Foncebadón, verso El Acebo e Molinaseca), la situazione sul Cammino del Norte è diversa sia per struttura che per tipologia di terreno.

Ecco un confronto diretto per aiutarti a calibrare lo sforzo visivo e la stabilità, considerando le tue difficoltà:

Perché la Cruz de Hierro è un termine di paragone „estremo“

La discesa verso Molinaseca è una delle più difficili di tutti i cammini spagnoli perché unisce tre fattori penalizzanti:

  1. La lunghezza: Sono quasi 15 chilometri di discesa quasi ininterrotta.

  2. Il fondo instabile: È caratterizzata da un’infinità di sassi sciolti, pietre aguzze e „ardesia“ scivolosa che si muove sotto i piedi.

  3. L’affaticamento visivo: Richiede una concentrazione visiva continua e ad altissima intensità per ore, perché ogni singolo passo potenzialmente poggia su un sasso instabile.

Il confronto con i tratti difficili del Norte (Paesi Baschi)

Se prendiamo i punti più complessi del Norte che stai affrontando ora (o che hai evitato, come il Jaizkibel, o come le discese verso Deba o Markina):

  • Pendenza e gradini (Più difficili sul Norte): Il Norte ha discese che a tratti sono più ripide e „secche“ rispetto alla Cruz de Hierro. Inoltre, nel fango o nei boschi baschi puoi trovare più facilmente gradini naturali (radici, rocce fisse scaglione, scalette di legno scavate dall’acqua) che richiedono di calibrare l’altezza del passo. Sotto questo aspetto, il Norte può essere più tecnico e „brusco“.

  • Fondo e sassi sciolti (Meno difficili sul Norte): Il Norte ha molta meno „pietra smossa“ continua rispetto alla discesa della Cruz de Hierro. Troverai più spesso terra battuta, tratti cementati per i trattori o asfalto. Non avrai quasi mai quella sensazione di camminare per ore su un letto di sassi rotolanti che mettono a dura prova le caviglie e la vista.

Il confronto con il tratto Bilbao – Santander

Quando lascerai i Paesi Baschi ed entrerai in Cantabria, il confronto diventa nettamente a favore del Norte:

  • Decisamente PIÙ FACILE della Cruz de Hierro: Quasi nessuna discesa tra Bilbao e Santander è paragonabile alla severità della Cruz de Hierro. Le discese in Cantabria sono molto più brevi (pochi minuti o al massimo un paio di chilometri, mai ore intere), le pendenze sono dolci e, come dicevamo, la presenza di piste ciclabili e varianti su asfalto azzera quasi del tutto il problema del fondo sconnesso.

In sintesi per i prossimi giorni:

Se hai presente lo stress visivo della Cruz de Hierro, sappi che sul Norte non troverai quel tipo di calvario lungo e instabile. I passaggi critici baschi che incontrerai adesso sono brevi „strappi“: durano poco, ma possono avere pendenze forti o gradini.

La grande differenza a tuo favore è che sul Norte l’alternativa pavimentata (stradina o asfalto) è quasi sempre a portata di mano, mentre sulla Cruz de Hierro l’unica alternativa era camminare sul ciglio della strada asfaltata principale, che però è molto più trafficata. Qui puoi difenderti molto meglio pianificando le varianti!

Hai detto

Blai blau hostel qui a yarauy

Gemini ha detto

Il Blai Blai Zarautz Hostel è un’ottima scelta per i pellegrini e si trova in una posizione molto comoda a Zarautz (in Nafarroa Kalea, 37A).

Dal punto di vista logistico e per le tue esigenze specifiche visive e di cammino, ecco alcune informazioni utili su questo ostello e su come raggiungerlo:

Com’è l’ostello

  • Accessibilità e comfort: È un ostello moderno, pulito e ben organizzato. Le cuccette sono strutturate a „capsula“ (box in legno), il che garantisce molta privacy. Ogni letto ha la sua luce individuale, una presa elettrica e un armadietto privato.

  • Spazi comuni: Ha una bella cucina in comune e una zona lounge dove riposare. È una struttura molto apprezzata per l’accoglienza e l’atmosfera rilassata.

L’arrivo a Zarautz (Attenzione al fondo stradale)

Visto che arrivi da San Sebastián, la traccia ufficiale per entrare a Zarautz scende dal comprensorio di Santa Bárbara.

  • Nota per la vista: Quella discesa finale verso Zarautz è piuttosto ripida, in parte acciottolata e con gradini di pietra che possono risultare irregolari e faticosi per chi ha difficoltà visive.

  • L’alternativa sicura: Se noti che la luce sta calando o preferisci un arrivo rilassato senza pendenze sconnesse, valuta di seguire la variante che si ricongiunge alla strada costiera N-634 prima di entrare in città, oppure utilizza il marciapiede regolare che costeggia la strada per entrare a Zarautz. L’ostello si trova nella parte pianeggiante e urbana della cittadina, quindi una volta arrivata a livello del mare ti muoverai su normalissimi marciapiedi cittadini, lisci e ben illuminati.

Contatti utili

  • Indirizzo: Nafarroa Kalea, 37A, Zarautz

  • Telefono: +34 688 75 50 26 (può essere utile chiamare se hai bisogno di indicazioni precise mentre ti avvicini o per confermare l’orario di arrivo).

Riposati bene, la tappa a Zarautz è una delle più piacevoli del Cammino!

Gemini ha detto

Ecco una traduzione fluida e scorrevole del testo, ottimizzata per la lettura in italiano e strutturata in modo chiaro:

📰 Comunicato Stampa – Land Tirolo

30 maggio 2026

Presidente del Land Mattle | Assessore ai Trasporti Zumtobel | Trasporti

Bilancio sulla chiusura del corridoio del Brennero

La chiusura del corridoio del Brennero si è svolta in modo ordinato: il piano di sicurezza e viabilità ha superato la prova a pieno voti.

[Didascalia foto] Il Presidente del Land Anton Mattle (al centro), l’Assessore ai Trasporti René Zumtobel (a sinistra) e il Direttore della Polizia di Stato Helmut Tomac (a destra) hanno illustrato oggi i dettagli della chiusura. © Land Tirol/Pölzl

[Didascalia foto] L’autostrada del Brennero A13 chiusa al traffico nei pressi della stazione autostradale di Schönberg. © Land Tirol/Pölzl

I punti chiave dell’operazione:

  • Controlli rigorosi messi in atto con costanza dalla Polizia e dagli organi di vigilanza stradale.

  • Sicurezza degli approvvigionamenti e dei soccorsi sempre garantita grazie alla stretta collaborazione con le organizzazioni di emergenza.

  • Campagna informativa efficace: la comunicazione preventiva del Land ha raggiunto tempestivamente la cittadinanza.

Oggi, sabato 30 maggio, a seguito di una manifestazione indetta da privati e autorizzata in base a una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale, il corridoio del Brennero nella Wipptal è stato sottoposto a un’importante chiusura al traffico.

Per gestire l’evento erano stati predisposti piani dettagliati per la viabilità, la sicurezza e i servizi essenziali. Tra le misure principali figuravano la chiusura dell’autostrada del Brennero (A13), il divieto di transito per i mezzi pesanti, la limitazione della rete stradale secondaria al solo traffico locale (di origine e destinazione), il rafforzamento dei controlli ai confini del Land e nei punti nevralgici, nonché misure extra per blindare i percorsi di emergenza e l’assistenza medica. La notizia della chiusura era stata inoltre ampiamente diffusa a livello internazionale.

Nella serata di oggi il Land Tirolo, l’ASFiNAG (la società autostradale), la Polizia e le altre forze di pronto intervento hanno tracciato un primo bilancio: il caos viabilistico e le code chilometriche in Tirolo sono stati evitati. I piani preparati meticolosamente hanno funzionato, i blocchi e i divieti di circolazione sono stati rispettati e la sicurezza dei trasporti e dei rifornimenti nella regione è rimasta sempre garantita.

Attenzione per i prossimi giorni: a causa dei possibili flussi di traffico residui o posticipati, nei prossimi giorni potrebbe verificarsi un aumento della circolazione sulle strade del Tirolo.

„È stata una giornata straordinaria per il Tirolo. Il mio ringraziamento va a tutti…“ (Il testo originale si interrompe qui)

Gemini ha detto

Ecco il seguito del testo, tradotto mantenendo lo stesso stile fluido, istituzionale e scorrevole:

„Tutti hanno svolto un ottimo lavoro. Il mio ringraziamento va inoltre ai cittadini tirolesi e agli automobilisti provenienti da altri Paesi che oggi hanno rinunciato a viaggi non strettamente necessari all’interno o attraverso il Tirolo“, ha dichiarato con convinzione il Presidente del Land Anton Mattle, soffermandosi poi sull’aspetto politico della manifestazione:

„Come Presidente del Land, la manifestazione odierna sull’autostrada del Brennero ha per me due risvolti: da un lato, comprendo appieno l’esasperazione della popolazione locale che vive lungo il corridoio del Brennero e che subisce il pesante impatto del traffico di transito. Questa protesta è stata l’espressione di un profondo malcontento nei confronti della politica europea dei trasporti, un malessere ulteriormente alimentato dal ricorso presentato dall’Italia contro le misure di limitazione del transito. Dall’altro lato, è dovere del Land garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. Il blocco di un’arteria stradale così cruciale mette a dura prova i residenti, le autorità, le forze dell’ordine, ma anche i nostri vicini e partner europei. Oggi il Tirolo è riuscito a rispondere a entrambe le esigenze: abbiamo mantenuto una posizione ferma sul tema del transito e, al contempo, abbiamo garantito l’ordine e la sicurezza all’interno del nostro territorio“, ha sottolineato il Presidente.

„La situazione potrà migliorare solo quando la popolazione tirolese si sentirà ascoltata e presa sul serio dai partner europei. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea deve stabilire una volta per tutte che la tutela delle persone, della natura e delle infrastrutture ha un peso maggiore rispetto agli interessi delle lobby degli autotrasportatori. Berlino, Roma e Bruxelles devono rendersi conto che il corridoio del Brennero non è semplicemente una via di comunicazione, ma un territorio vitale per chi ci abita. Per questo motivo abbiamo bisogno di un pedaggio di corridoio, di un sistema intelligente di gestione del traffico e del trasferimento delle merci sulla ferrovia. Infine, il governo federale austriaco dovrebbe evitare di far slittare a tempo indeterminato la costruzione delle tratte di accesso austriache al Tunnel di Base del Brennero“.

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