von fpm 25.05.2026 14:00 Uhr

La tisana del benessere

Le foglie di Tarassaco sono disintossicanti e depurative, aiutano a riequilibrare le funzioni dell’organismo. L’estratto protegge il fegato, previene la formazione dei calcoli biliari, digestivo, drenante, diuretico, tratta la cellulite. Utile nelle infiammazioni.

elab grafica e gif Flavio Pedrotti Móser

Il Tarassaco deve il suo nome ai termini greci taraxis, “squilibrio”, e akas, “rimedio”: una pianta simbolo di guarigione, capace di ristabilire armonia dove regna il disordine. È conosciuto anche come “cicoria di campo”, per l’aspetto simile alla comune cicoria commestibile, oppure con il nome popolare di “piscialetto”, dovuto alle sue note proprietà diuretiche. Le foglie e le radici, raccolte in primavera, possono essere consumate sia crude sia cotte. Dalla pianta sgorga un lattice biancastro particolarmente ricco di sostanze nutritive. L’erborista e alchimista rinascimentale Nicholas Culpeper associava il Tarassaco all’influenza di Giove, pianeta legato al segno del Sagittario. Questa corrispondenza richiama l’idea di un’energia nascosta ma vitale: il Tarassaco agisce infatti come un rimedio profondo e riequilibrante, capace di sostenere e armonizzare le funzioni degli organi su cui interviene. La tisana al Tarassaco è apprezzata da secoli per le sue virtù benefiche. Già il significato etimologico del suo nome, presente negli antichi testi della medicina araba, rimanda all’idea di un “rimedio contro lo squilibrio”. Della pianta si possono utilizzare radici, foglie e fiori, sia in cucina sia per preparare infusi e decotti dalle proprietà depurative.

È importante distinguere correttamente le due preparazioni. Nell’infuso l’acqua non deve raggiungere l’ebollizione: una volta arrivata a circa 95 °C, si spegne il fuoco e la si versa su foglie e fiori, lasciando riposare per alcuni minuti. Il decotto, invece, prevede l’impiego soprattutto delle radici, fresche o essiccate, che vengono fatte sobbollire per almeno dieci minuti. Terminata la bollitura, è consigliabile lasciare il preparato in infusione ancora per quattro o cinque minuti prima di filtrarlo. Il risultato è una bevanda detox, nota per le sue proprietà drenanti e diuretiche, da cui deriva anche il soprannome popolare della pianta.

Le radici del Tarassaco contengono tarasserolo, steroli, vitamine, inulina e numerosi sali minerali, tra cui calcio, ferro, magnesio, potassio, selenio e zinco. Per questo motivo il decotto è considerato un valido rimedio naturale per sostenere la funzionalità biliare, favorire la depurazione di fegato e reni e migliorare la digestione. Se le radici vengono leggermente tostate in padella prima della preparazione, si ottiene inoltre una bevanda dal gusto simile al caffè, caratterizzata da una lieve azione tonificante.

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