Droni e piloti per il Soccorso Alpino

Si è concluso con successo in località Gardeccia in Val di Fassa, il polo formativo per aspiranti piloti UAS (Unmanned Aerial System). Al termine della quattro giorni di formazione, che ha portato altri otto tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino a ottenere l’abilitazione al pilotaggio, si è svolta a Moena la consegna ufficiale di due droni destinati alle Zone Fiemme Fassa e Primiero Vanoi, acquistati grazie a un contributo di 20.000 euro da parte di FPB CASSA di Fassa Primiero Belluno.
Il Presidente dell’istituto di credito ha evidenziato il forte legame della banca con il territorio e le sue forze più vitali, tra cui il CNSAS: «L’attenzione che la nostra Cassa dedica alle associazioni e alle realtà di volontariato dei nostri territori rappresenta uno degli elementi centrali della nostra missione cooperativa. Nel tempo questo impegno ha consentito di sostenere iniziative e progetti di grande valore sociale, capaci di generare benefici concreti per le comunità locali. Supportare il Soccorso Alpino e Speleologico significa investire nella sicurezza, tanto dei residenti quanto dei turisti, e nella prevenzione e nella tutela della vita umana, riconoscendo il lavoro straordinario svolto ogni giorno da donne e uomini che operano con competenza, passione e spirito di servizio».
Accanto ai due velivoli donati dall’istituto di credito, la Direzione provinciale del Soccorso Alpino ha acquistato ulteriori otto droni da assegnare ai nuovi piloti formati, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente la presenza di queste tecnologie sul territorio provinciale e integrarle sempre più nelle attività operative. Sono inoltre in corso valutazioni per reperire ulteriori risorse economiche necessarie a coprire l’intero fabbisogno delle Stazioni trentine.
I droni utilizzati durante la formazione sono velivoli forniti di termocamere e dotati di sistemi d’Intelligenza Artificiale, che permettono ad esempio di individuare le persone disperse in ambiente impervio mediante il riconoscimento di sagome e colori specifici. Una nuova frontiera per le operazioni di Soccorso Alpino, sia in materia di identificazione del target ma anche per quanto riguarda l’illuminazione dell’areale di ricerca, cruciale nel caso di operazioni di soccorso notturne, poiché aiuta da un lato il disperso a meglio individuare la propria stessa posizione e dall’altro gli operatori nel portare avanti l’attività sanitaria e di soccorso su eventuali feriti.
Anche lo sviluppo delle comunicazioni via radio dedicate ai droni su canali aeronautici è in fase di implementazione, mentre nel frattempo, con quest’ultimo corso in Gardeccia, si sono abilitati 16 nuovi piloti, provenienti non soltanto dal Trentino, ma anche da Calabria, Puglia, Lombardia, Veneto e Sardegna.






