von fpm 17.05.2026 10:00 Uhr

Internazionali, Sinner batte Medvedev e va in finale

La finale tra Sinner e Ruud è in programma oggi, domenica 17, alle ore 17. Per i cabalisti una occasione per vivisezionare il 17… per i pragmatici solo una attesa augurando al sudtirolese una vittoria.

elab gif Flavio Pedrotti Móser

Il Foro Italico sembrava sospeso nel tempo. Venerdì sera, sotto una pioggia sempre più fitta, la semifinale tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev si era fermata sul più bello: 6-2, 5-7, 4-2. La serata era stata una battaglia nervosa e fisica. Sinner aveva dominato il primo set con un tennis aggressivo, quasi perfetto: risposte profonde, rovescio anticipato e una velocità di palla che Medvedev non riusciva a contenere. Il russo però, come spesso accade nelle sue partite, aveva lentamente cambiato il ritmo della sfida. Più palle alte, più scambi lunghi, più attesa. E nel secondo set era riuscito a trascinare il sudtirolese fuori dalla zona di comfort, strappandogli il parziale 7-5.  Un Sinner che non si vedeva da tempo, quello nel secondo set. Dopo aver dominato il primo, Jannik ha accusato un calo fisico vistoso. Faceva molta fatica a stare in campo, aveva i crampi, ed è riuscito a restare in partita con quella forza della mente, quelle energie che solo lui riesce a tirare fuori nei momenti difficili. Nel terzo, Sinner ritrova lucidità e coraggio. Ottiene il break del 4-2 proprio mentre il cielo sopra Roma diventava nero. Poi la pioggia. Prima qualche goccia, poi il campo scivoloso, le discussioni con l’arbitro, Medvedev che voleva continuare e Sinner che chiedeva lo stop per sicurezza. Alla fine, il match viene sospeso e rinviato a sabato.

La ripresa, sabato pomeriggio, aveva un’atmosfera stranissima. Nessun vero riscaldamento emotivo: si ripartiva direttamente dentro la tensione. Sinner entra in campo concentratissimo, quasi freddo. Lui stesso avrebbe poi ammesso di aver dormito male, con la semifinale rimasta aperta nella testa tutta la notte. Eppure, sono bastati pochi minuti per capire che l’inerzia era ancora dalla sua parte. Il sudtirolese serve con autorità, senza concedere nulla. Medvedev prova a riaprire la partita allungando gli scambi e rallentando il ritmo, ma Sinner non si lascia trascinare nella palude tattica del russo. Ogni colpo aveva una direzione precisa, ogni accelerazione sembrava scelta con lucidità chirurgica. Sul 5-4 arriva il game decisivo. Il Centrale trattiene il respiro. Sinner infila prime pesantissime, poi un rovescio lungolinea che strappa il boato del pubblico. Medvedev resiste ancora qualche punto, ma sull’ultimo scambio è costretto all’errore. Finisce 6-2, 5-7, 6-4 dopo due giorni di battaglia.

Sinner alza appena il pugno verso il suo angolo, quasi liberato più che esultante. Il Centrale invece esplode davvero: cori, bandiere, gente in piedi ovunque. Per il secondo anno consecutivo il sudtirolese conquista la finale degli Internazionali, e lo fa nel modo più duro possibile, attraversando pioggia, tensione e una sfida psicologica estenuante.

Jannik Sinner continua la propria marcia di avvicinamento al sesto Masters 1000 consecutivo (e il quinto su 5 in stagione) e oggi alle 17:00, la finale. Se la vedrà con Casper Ruud. Quello tra Jannik Sinner e Casper Ruud sarà il 5° incontro tra i due in carriera. Il sudtirolese conduce 4-0 nei precedenti contro il norvegese che non ha mai guadagnato un set con il numero uno del mondo. Suggestivo l’ultimo precedente andato in scena un anno fa proprio sulla terra rossa di Roma, in cui Sinner scherzò Ruud battendolo 6-0, 6-1 in 64′ di partita. Che sia di buon auspicio.

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