La seconda „ondata“ di scolari nel cuore dell’Autonomia

Seconda, vivacissima ‚ondata‘ di scolari delle primarie (dopo la prima di venerdì scorso) e anche ultimo atto di Focus 2026, il programma in cinque giornate che conclude il progetto ‚Conosciamo Autonomia 2025/2026‘, rivolto dal Consiglio provinciale di Trento al mondo scolastico. Ben 230 i piccoli protagonisti di martedì, dopo i 450 di venerdì scorso (che fanno 680 totali!).Â
In sala Cooperazione è appena andata in scena quindi la seconda parte di ‚Dov’è l’Autonomia – Depero Edition‘, evento che coinvolge una fitta serie di classi impegnate durante l’anno scolastico in corso in laboratori mirati ad avvicinare i piccoli all’idea stessa di Autonomia e a come è stata realizzata nelle istituzioni provinciali.
Ad accogliere i ragazzini assetati di sapere e capire, è stato il presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini: ‚Siete il futuro – ha detto alla platea di scolari – e la profondità e accuratezza dei vostri lavori esposti oggi dimostrano quanto siete bravi voi e anche gli insegnanti che vi hanno guidato. Siamo nella casa della cooperazione e voi ricordate sempre che Autonomia e Cooperazione sono i pilastri del nostro Trentio‘.
Dapprima la primaria di Cimone, con un bellissimo lavoro che include anche un ‚motocilista in velocità ‘ squisitamente deperiano. Poi la scuola S.Maria Assunta di Vigo di Ton, il paese natale dei genitori di Depero: sul cartellone – in stile quasi divisionista, ha fatto notare Zanoner, immancabili castel Thun e la mela. A seguire una classe della scuola S.Massari di Spiazzo, che ha dato spazio ed onore alla figura di San Vigilio, evangelizzatore della valle, senza dimenticarsi del presente (con il nuovo campo sportivo comunale).
L‚istituto comprensivo di Baselga di Piné ha imitato le ‚parolibere‘ deperiane, ha raffigurato Alcide Degasperi e non ha dimenticato un orgoglio locale come il cavolo cappuccio. Quindi la primaria di Vezzano: la piccola Margherita ha spiegato agli adulti che tra i simboli locali sono stati scelti la grande centrale idroelettrica di Santa Massenza.
Strigno e Tesino 2 si sono dati al collage con ottimi risultati, puntando molto sull’iconico castel Ivano. A seguire Vigolo Vattaro: la scolara Aurora ha mostrato la nuova scuola del paese, il profilo della Vigolana, ma anche l’uomo-matita pubblicitario che aggancia in pieno l’arte di Depero.  La scuola Regina Elena di Rovereto – Montessori ha messo in fila molti simboli riconoscibili del territorio cittadino: il filatoio, il castello, la Campana dei caduti, il torrente Leno. Esposti in sala Depero, dove sono poi confluiti tutti i ragazzi per concludere in gloria la mattinata davanti ai propri elaborati, anche i cartelloni delle primarie di Mori Ronzo Chienis e Fondo-Revò-Castelfondo.Â
Epilogo felice dunque di una edizione di Focus davvero memorabile, nell’ottica principale di far conoscere gli elementi dell’Autonomia speciale alle future leve di cittadini.






