Tennis Internazionali Roma

L’avvio aveva lasciato intravedere qualche equilibrio. Popyrin ha provato a spingere con il servizio e con il dritto, cercando di togliere tempo al numero uno del mondo. Nei primi game Sinner ha concesso qualcosa soprattutto con il diritto, ma appena ha preso le misure lo spartito è cambiato. La risposta ha cominciato a entrare profonda, il ritmo da fondo è salito di colpo e l’australiano si è trovato progressivamente schiacciato dietro la linea di fondo. Il break che ha indirizzato il primo set è arrivato quasi naturalmente: da lì in avanti Sinner ha cominciato a comandare ogni scambio, chiudendo il parziale 6-2.
Nel secondo set la partita si è trasformata in un assolo. Sinner ha alzato ancora l’intensità , soprattutto in risposta. Ogni turno di battuta di Popyrin è diventato una salita ripidissima: il sudtirolese anticipava, apriva il campo, cambiava direzione con pulizia e non lasciava più appigli. L’australiano, che nel primo set aveva almeno provato a restare agganciato, si è progressivamente spento. Game dopo game, il Centrale ha capito che il finale era ormai scritto. Il 6-0 del secondo parziale ha raccontato meglio di qualsiasi altra parola il divario visto in campo.
Più che il punteggio, ha colpito la sensazione di padronanza. Sinner non ha avuto bisogno di forzare oltre misura: ha semplicemente imposto la sua velocità di palla, la sua precisione e la sua capacità di togliere respiro all’avversario. Quando gioca così, la terra del Foro sembra quasi diventare rapida quanto il cemento.
Con questa vittoria Sinner vola agli ottavi, dove lo aspetta l‘ italiano Andrea Pellegrino. Intanto, a Roma, resta l’immagine di un pomeriggio in cui il numero uno del mondo ha lasciato soltanto due giochi e ha dato l’impressione di essere sempre più padrone del torneo.






