von fpm 11.05.2026 16:00 Uhr

Festival dell’olio

Tre giorni dedicati all’eccellenza dell’olio extravergine, tra degustazioni, incontri, cultura e territorio nel cuore del Trentino.

(foto locandina) elab gif Flavio Pedrotti Móser

Un viaggio tra sapori autentici, profumi intensi e tradizioni del territorio, con i produttori locali protagonisti di stand, degustazioni ed esperienze uniche. Un evento dedicato alla valorizzazione dell’olio e dell’oliva locali, arricchito da degustazioni guidate e visite all’Olivaia di Arco, per scoprire da vicino l’eccellenza della nostra terra. Il Festival dell’Olio 2026 ad Arco si terrà dal 15 al 17 maggio 2026 nel centro storico, celebrando l’olio extravergine locale e l’olivaia con mercatini, degustazioni guidate, incontri e visite guidate. Tre giorni per immergersi nella cultura dell’oro verde del Garda Trentino. Il Lago di Garda non è solo una meraviglia naturale, ma anche il cuore pulsante di eventi, tradizioni e manifestazioni culturali. Che tu stia cercando concerti, mercatini tipici, eventi sportivi o festival enogastronomici, qui troverai tutto ciò che renderà il tuo soggiorno ancora più speciale. Dopo il successo della prima edizione, il “Festival dell’Olio” – organizzato dal consorzio Assocentro di Arco – si prepara ad animare nuovamente piazzale Marchetti, alle spalle della Collegiata, confermandosi molto più di una semplice vetrina gastronomica: un evento capace di raccontare l’anima più autentica della città e delle sue olivaie, intrecciando in maniera sempre più forte sport, cultura, storia e tradizioni locali.

Presentata nella sede di Assocentro, la manifestazione nasce infatti in stretta sinergia con il Garda Trentino Trail, in un connubio che gli organizzatori definiscono ormai strategico per valorizzare il territorio in tutte le sue sfaccettature. Un’idea nata lo scorso anno e cresciuta ulteriormente in questa seconda edizione, con l’obiettivo di unire la forza attrattiva dello sport alla promozione culturale ed enogastronomica dell’Alto Garda. «In questo festival c’è tanta cultura» ha sottolineato l’assessore alla cultura del Comune di Arco, Massimiliano Floriani, evidenziando proprio la bontà dell’intuizione che ha legato il festival alla manifestazione sportiva organizzata da Matteo Paternostro. «Non c’è solo la parte sportiva, turistica e ambientale, ma anche quella culturale» ha spiegato Floriani, rimarcando come eventi di questo tipo siano fondamentali per elevare la qualità dell’offerta turistica e raccontare l’identità più profonda del territorio.

Per Floriani, infatti, l’olivo non è soltanto una coltivazione agricola. È parte integrante della storia e del paesaggio arcense. «Spesso ci dimentichiamo del valore importante dell’olivaia, non solo dal punto di vista della tradizione contadina e dell’olivicoltura tramandata di generazione in generazione, ma anche della sua fortissima connotazione paesaggistica e culturale».

Non a caso l’assessore ha insistito su un concetto preciso: non esiste soltanto “l’olivaia di Arco”, ma un sistema di “olivaie” che caratterizza l’intero territorio dell’Oltresarca e del Romarzollo, contribuendo a modellare quel paesaggio mediterraneo che da secoli rende unica Arco.

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