von mas 10.05.2026 14:45 Uhr

Carenze scolastiche, se ne riparla a giugno

L’aula ha respinto il ddl Degasperi ed è passata all’esame della riforma provinciale sulla valutazione e il recupero delle carenze scolastiche. Dibattito acceso tra maggioranza e opposizioni su merito, recuperi, autonomia e ruolo della scuola.

Foto Consiglio Provinciale

Nella seduta di giovedì scorso, in Consiglio Provinciale è proseguito l’esame dell’articolato del ddl n. 22/XVII, proposto dal consigliere Degasperi (Onda). Nel corso del dibattito, che ha visto tutti gli articoli respinti, è proseguito il botta e risposta tra il proponente e l’assessora Francesca Gerosa, centrato su esami CAPES ed esami di riparazione.

In dichiarazione di voto  sia il consigliere Filippo Degasperi, sia la consigliera Lucia Coppola (AVS) hanno posto l’accento sul monte ore dell‚alternanza scuola/lavoro, parlando di un numero eccessivo di ore, invitando ad allinearsi con il sistema nazionalee italiano. ‚L’alternanza scuola/lavoro – ha detto Coppola – ha certamente una sua importanza, ma con misura, perché la scuola deve rimanere scuola‘.    In conclusione, il consigliere Filippo Degasperi ha ringraziato tutti i consiglieri che sono intervenuti in questi due giorni di dibattito, mentre ha criticato la maggioranza per non aver preso parola: ‚Non è così frequente si parli di scuola, non è così frequente che si abbia tempo per articolare qualche ragionamento‘. Ha poi posto nuovamente la questione delle scuole paritarie, esprimendo rammarico e stupore per la proposta di una effettiva equiparazione almeno dal punto di vista economico.“

La votazione ha visto il testo di legge respinto con 2 voti a favore (Coppola, Degasperi), 12 astenuti (ADA) e 18 contrari.

 

L’aula è quindi passata all’esame del ddl n. 75/XVII dell’assessora Gerosa, che ha presentato il disegno di legge, una riforma della valutazione e del recupero delle carenze scolastiche, definendolo il risultato di ‚oltre due anni di lavoro, ascolto e confronto‘ con scuole, docenti, famiglie, studenti e sindacati. Nel suo intervento, Gerosa ha rivendicato un approccio ’non ideologico‘, spiegando di non voler ‚tornare al passato o riproporre vecchi modelli‘, ma nemmeno ’snaturare il sistema attuale‘. L’obiettivo, ha detto, è correggere le fragilità emerse nel tempo, soprattutto sul fronte del recupero delle insufficienze e della crescente complessità delle classi. La riforma introduce un modello più strutturato di recupero delle carenze formative, affiancato da una maggiore attenzione alle ‚capacità relazionali‘, considerate ‚una delle condizioni dell’apprendimento‘. Secondo l’assessora, il recupero non dovrà più essere percepito come ‚un semplice adempimento formale‘, ma come ‚parte integrante del percorso didattico‘, con interventi ‚tempestivi, mirati e coerenti con i bisogni dello studente‘.

Francesco Valduga ha impostato il suo intervento sulla necessità di un confronto vero tra maggioranza e opposizione sui temi della scuola, rivendicando la scelta delle minoranze di discutere in modo approfondito sia il ddl Degasperi sia quello della Giunta. ‚Avremmo voluto discutere i due disegni di legge insieme e in un certo senso è quello che stiamo facendo‘, ha spiegato il consigliere di Campobase, sottolineando come le opposizioni abbiano affrontato il dibattito ‚con spirito di proposta‘ e non con intenti ostruzionistici.

Bisesti (Lega) ha difeso l’impianto della riforma promossa dall’assessora Francesca Gerosa, rivendicando il diritto della maggioranza di portare avanti il proprio progetto politico e criticando duramente l’ostruzionismo delle opposizioni. Bisesti ha aperto il suo intervento richiamando il clima del dibattito in aula, sottolineando come la discussione si stesse svolgendo «alle cinque del pomeriggio di giovedì» e spiegando che la scelta della maggioranza di intervenire principalmente sul DDL della Giunta «non è una questione di gerarchia, ma una linea politica». Nel mirino del consigliere leghista sono finiti soprattutto i numeri dell’opposizione: «Possiamo non chiamarlo ostruzionismo, possiamo chiamarlo confronto ampio, dibattito approfondito, ma 957 emendamenti e 500 ordini del giorno qualcosa significano», ha affermato rivolgendosi ai consiglieri di minoranza.

Filippo Degasperi (Onda) ha criticato duramente il disegno di legge provinciale, definendolo il risultato di un percorso ‚chiuso‘, ‚burocratico‘ e costruito senza il coinvolgimento diretto degli insegnanti. Nel corso del dibattito, il consigliere provinciale ha contestato anzitutto il metodo seguito dalla Giunta e dal Dipartimento istruzione. Degasperi ha ricordato come il gruppo di lavoro istituito nel maggio 2024 fosse composto esclusivamente da dirigenti scolastici e funzionari provinciali: ‚Insegnanti presenti: zero‘. 

L’intervento di Degasperi è stato sospeso alle ore 18.00. Il ddl Gerosa tornerà in aula a giugno.

Jetzt
,
oder
oder mit versenden.

Es gibt neue Nachrichten auf der Startseite