Glurns, un piccolo gioiello medievale situato in Vinschgau

Prima di diventare città, Glurns era conosciuta come paese soprannominato “Glurns Dorf” situato al guado dell’Adige, sotto l’influenza del vescovo di Coira. Il potere economico e politico del vescovo però fu sistematicamente respinto dai conti del Tirolo. La città di Glurns fu fondata dal conte Mainardo II di Tirolo, che la dotò di diritti e privilegi di mercato. Nel tardo medioevo visse la sua fioritura economica, raggiungendo una certa prosperità soprattutto grazie al commercio del sale e alla sua posizione sulla rotta commerciale tra la Lombardia e la Germania meridionale. Nella battaglia della Calva del 1499, tra l’esercito della Lega sveva e delle Tre Leghe, i confederati ebbero la meglio sulle truppe asburgiche e Glurns fu ridotta in macerie.
Su ordine dell’imperatore Massimiliano, la città fu ricostruita secondo i piani di Jörg Kölderer, al quale Glurns deve il suo attuale aspetto, cominciando dalle porte della città che portano sul sentiero delle mura di cinta. Negli anni seguenti la città perse sempre più rilievo come centro commerciale, mentre acquistò importanza come baluardo urbano contro gli ostili elvetici, fino a quando la situazione fu visibilmente allentata a partire dalla seconda metà del XVII secolo.
Glurns è oggi famosa per essere una delle città murate meglio conservate d’Europa. Le mura, alte e perfettamente integre, risalgono al XVI secolo e racchiudono un centro storico rimasto quasi immutato nel tempo.
La cinta muraria, lunga quanto basta per seguire il perimetro della città, è intervallata da sette torri e da tre porte d’accesso: un unicum sulle Alpi, arrivato ai giorni nostri senza essere stravolto.






