von fpm 20.04.2026 10:00 Uhr

Giusto intervento di Gudrun Kofler

Una corretta e stimolante posizione della portavoce per il Südtirol della FPÖ

(Foto STF) elab grafica Flavio Pedrotti Móser

Con dure critiche la portavoce per il Südtirol della FPÖ tirolese, Gudrun Kofler, reagisce ai preparativi per l’inaugurazione della rinnovata Bozner Platz a Innsbruck. Invece di un segnale visibile di appartenenza al Tirolo, ravvisa un imbarazzante servilismo e una mancanza di consapevolezza storica. Già il motto “Bella Primavera” rappresenterebbe un segnale politicamente e culturalmente sbagliato. Particolarmente sconcertante sarebbe però il fatto che la città di Innsbruck, in un invito rivolto al sindaco di Bolzano Claudio Corrarati, nonché sul proprio sito in lingua italiana, definisca la Bozner Platz come “Piazza di Bolzano”. Questo non è solo goffo, ma esprime una totale mancanza di riflessione. Questa piazza non esiste. Il bilinguismo imposto in Südtirol   sarebbe una conseguenza della politica di italianizzazione dello Stato italiano e non dovrebbe costituire un modello per il Land Tirolo, afferma Kofler.

Il nome ‘Piazza di Bolzano’ non ha nulla a che fare con il sito in lingua italiana della città di Innsbruck né con le denominazioni ufficiali”, sottolinea la deputata della FPÖ. Chi inventa artificialmente una denominazione italiana dimostra scarso senso della storia, dell’identità e della coscienza tirolese. La Bozner Platz è un simbolo visibile dell’unità storica, culturale e spirituale del Tirolo, ed è per questo che porta questo nome. Tanto più incomprensibile è che proprio lì vengano messi in primo piano termini italianizzati.

Kofler critica anche la scelta degli ospiti invitati: se da un lato è stata invitata la banda musicale di Bolzen, dall’altro non lo è stata la compagnia degli Schützen di Bozen. “Chi vuole davvero coinvolgere il Südtirol e la città di Bozen dovrebbe sapere quali associazioni rappresentano lì l’identità tirolese vissuta. Altrimenti, di questa inaugurazione resterà solo una politica simbolica superficiale.”

La coscienza tirolese non si manifesta in slogan e folklore primaverile, ma in un naturale riconoscimento della propria storia. Chi altera linguisticamente la Bozner Platz si rende corresponsabile di una politica simbolica completamente sbagliata. La piazza è infatti intitolata a una località tirolese e non a una città della Toscana”, conclude la sudtirolese Kofler.

Jetzt
,
oder
oder mit versenden.

Es gibt neue Nachrichten auf der Startseite