von fpm 21.04.2026 18:00 Uhr

Dame damént (14)

Dialetto, sfumature e tonalità espressive danno alla parola contenuto ed espressività talvolta stimolanti e istigati a quelle scambievolezze che la parlata popolare fornisce…

elab grafica e cruciverba Flavio Pedrotti Móser

I dialetti hanno sempre opposto resistenza all’affermazione della lingua unica e in moltissimi casi restano preferibili alla lingua ufficiale soprattutto nei contesti di scambio domestico e popolare, quelli cioè meno formali, più familiari, caratterizzati da più emozioni, da maggiori coloriture espressive, agganciati maggiormente alla realtà di vita locale. Vale la pena esplorare il pianeta dialettale e i suoi satelliti, riscoprire parole dimenticate, ormai poco usate o conservate nella sfera familiare… alla scoperta di un’identità che rischia di essere mutata perdendone la sostanza…  Le parole talvolta riaffiorano nei ricordi… e sono proprio loro, i flashback, la Heimat che spesso li riporta a galla e pensandoci bene, i pensieri, soprattutto le rievocazioni del passato, mentalmente si rivelano sempre nella parlata familiare… parole che talvolta sembrano scomparse o usate poco… Vale la pena riscoprire parole dimenticate, ormai poco usate o conservate nella sfera familiare… alla scoperta di un’identità che rischia di essere mutata perdendone la sostanza…  Immaginiamo per un attimo di essere in un luogo che ci è caro… guardiamoci intorno… dove siamo… cosa vediamo…

… Siamo entrati in cucina, portando con sé qualcosa pensando si preparare qualche leccornia e dopo magari rivisitare le altre stanze, la camera da letto, il bagno, il salotto…… alla ricerca di arnesi, suppellettili e arredi, legati anch’essi alla nostra memoria. Nel frattempo… Svòido la spórtola… bonorìf, savévo bèn de vignìr a bonóra e són zà nà a provéder… gavévo voia del tónco del pontesèl che él fa fazión e alór ho tòlt: carne dé manz, dé vedèl e dé rugant taiada a tocheti, luganega fresca, farina, na zìgola, smòlz, én góz dé vin bianc, brò, sal e pever… Svuoto la borsa della spesa… già mattiniero, sapevo di venir qui e così di buon mattino sono andato a far la spesa… m’era venuta voglia di tonco del pontesel, che non solo è un piatto saporito ma ne basta poco per accompagnarlo al pane o alla polenta e così ho comprato: carne di manzo, maiale e vitello tagliata a pezzetti, lucanica fresca, farina, una cipolla, strutto, poi ci vuole un po’ di vino bianco, brodo, sale e pepe…  ho binà ensèma sfessei e ho ‘mpizà el foc ‘nla fornasèla che l’ha ciapà subit perché l’è legna da àrder dé quela séca. Ho cioncà zó la zigola, posada ‘n la bazina e l’ho rosolada n’tel smòlz …. Ho preso pezzi di legna e acceso il fuoco nella stufa che si è subito ravvivato perché la legna è adatta per cucinare, secca. Ho tagliuzzato la cipolla, l’ho messa nella pentola di rame e l’ho fatta rosolare nello strutto.

Desigual ho spetà che la ciapa en po’ de color e ho trat dént la carne svoltolada ‘nla farina énsema ala luganega sbrizolàda. Na sgéva dé sal, grani dé pever, én góz dé vin bianc e l’ho lasàda nar pian pianèl… ’ntant ho brustolà ‘n po’ de farina, l’ho fata desfar ensèma a dó cuciari dé brò calt e po’ l’ho posada ‘nla bazina ensèma ala carne. E zà che la ghèra lì, gò més anca na pónta dé conserva desfada n’del brò. Ho més él coercio e laßada nar adasi adasi…

Ho atteso che prenda un po’ di colore bruno e ho aggiunto la carne infarinata insieme alla lucanica sbriciolata: un po’ di sale, pepe, un goccio di vino bianco e l’ho lasciata cuocere piano, piano. Nel frattempo, ho fatto abbrustolire la farina e l’ho sciolta in due cucchiai di brodo caldo e poi l’ho aggiunta alla carne. Già che c’era, sciolto nel brodo, ho aggiunto anche mezzo cucchiaino di pomodoro condensato. Ho messo il coperchio e lasciato cuocere lentamente. (continua)

 

Jetzt
,
oder
oder mit versenden.

Es gibt neue Nachrichten auf der Startseite