von fpm 17.04.2026 13:00 Uhr

Circa un quarto delle tasse automobilistiche in Südtirol viene pagato in ritardo

Süd-Tiroler Freiheit chiede una riduzione della tassa di circolazione per i primi veicoli.

(Foto STF e logo) elab gif Flavio Pedrotti Móser

Ogni anno, circa un quarto delle tasse automobilistiche in Südtirol viene pagato in ritardo. Inoltre, milioni di euro rimangono non versati ogni anno perché molti semplicemente non pagano affatto. L’accordo con l’Automobile Club Italiano (ACI) costa ai contribuenti oltre mezzo milione di euro all’anno. Tutte queste informazioni provengono da un’interrogazione presentata dal Süd-Tiroler Freiheit. La consigliera provinciale Myriam Atz, che ha presentato l’interrogazione, ha espresso comprensione per i pagamenti in ritardo e non pagati: „Molte persone e famiglie stanno lottando con il forte aumento del costo della vita e sono costrette a rimandare i pagamenti! Pertanto, la tassa automobilistica per i veicoli principali dovrebbe essere ridotta, analogamente a quanto avviene per la tassa sulle abitazioni principali„. Tra il 2021 e il 2025, il gettito annuo totale derivante dalla tassa di circolazione si è attestato tra i 75 e gli 83 milioni di euro circa. Tuttavia, tra i 17 e gli oltre 22 milioni di euro sono stati pagati in ritardo ogni anno, con un tasso di morosità che raggiunge il 27,6%. Per Myriam Atz, questo è un chiaro segnale d’allarme: „Questi dati dimostrano che molti cittadini non pagano la tassa di circolazione in tempo. Non perché non vogliano, ma perché non possono, spesso semplicemente perché non hanno i soldi!“. Ancor più grave: per gli anni dal 2023 al 2025, gli importi non pagati ammontano a oltre 27 milioni di euro. Atz sottolinea la difficile situazione finanziaria di molte famiglie: „Il costo della vita, soprattutto quello del carburante, è aumentato vertiginosamente. Per molti, la tassa di circolazione rappresenta un ulteriore onere che non possono sostenere immediatamente. Molti dovranno aspettare che la loro situazione finanziaria migliori„.

Anche i costi di riscossione delle tasse automobilistiche sono considerevoli. L’accordo con l’ACI (Automobile Club d’Italia) costa al Paese 540.000 euro all’anno. Atz mette in dubbio l’accuratezza delle cifre relative alle tasse automobilistiche non pagate, poiché diversi cittadini le hanno segnalato casi in cui aziende e privati ​​hanno ricevuto ripetutamente richieste di pagamento nonostante gli importi fossero già stati versati. A quanto pare, alle persone coinvolte è stato poi chiesto di reperire le proprie conferme di pagamento e di inviarle nuovamente all’ufficio competente. „Com’è possibile se il pagamento è stato effettuato tramite il sistema pagoPA?“, si chiede Atz. Un altro cittadino, contattato dall’ufficio competente, si sarebbe sentito dire che la causa era un problema tecnico. In questo contesto, Atz critica anche le recenti decisioni in merito alla completa digitalizzazione dei processi amministrativi e di pagamento senza un adeguato periodo di transizione. Solo poche settimane fa, è stata respinta la possibilità di mantenere i moduli cartacei per pagamenti e richieste, poiché si è insistito su una trasformazione digitale completa. „Come può funzionare una trasformazione del genere se i sistemi, a quanto pare, non funzionano in modo coerente?“, si chiede Atz.

In questo contesto, il Süd-Tiroler Freiheit sottolinea anche l'“ulteriore onere per i cittadini“ che, nonostante le procedure digitali, sono costretti a cercare e presentare personalmente le conferme di pagamento. „L’elaborazione esclusivamente digitale rappresenta un problema particolare per le persone anziane„. Myriam Atz si schiera quindi apertamente a favore del mantenimento delle conferme di pagamento in formato cartaceo.

Il Süd-Tiroler Freiheit chiede una significativa riduzione della tassa di circolazione per chi acquista un’auto per la prima volta, unitamente all’introduzione della possibilità di pagamento rateale. „Questo permetterebbe ai cittadini di pagare le tasse in piccole rate accessibili, senza incorrere in difficoltà finanziarie„, spiega Atz. Il deputato ha inoltre annunciato un’ulteriore indagine per chiarire i punti ancora irrisolti relativi alle richieste di pagamento, alla corrispondenza dei dati e a potenziali errori di sistema.

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