von mas 05.04.2026 11:00 Uhr

Clara Marchetto, il sostegno del Südtiroler Heimatbund

Il Südtiroler Heimatbund sostiene l’iniziativa della mozione su Clara Marchetto, che verrà nuovamente discussa nella seduta di aprile del Consiglio Regionale

Clara Marchetto

Nella sessione di aprile del Consiglio regionale  verrà discussa la mozione che propone l’intitolazione della sala di rappresentanza della Regione  Trentino-Südtirol a Clara Marchetto (1911-1982). Questa proposta, su iniziativa della consigliera  del PATT Maria Bosin, è stata sottoscritta in maniera del tutto trasversale da 36 consiglieri regionali di quasi tutti i partiti, esclusi i rappresentanti di Fratelli d’Italia – scrive il Südtiroler Heimatbund in una nota stampa.

In particolare, hanno sottoscritto la mozione i consiglieri regionali Maria Bosin, Mario Tonina, Walter Kaswalder, Carlo Daldoss, Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer, Andrea de Bertolini, Mariachiara Franzoia, Sandro Repetto, Filippo Degasperi, Zeno Oberkofler, Magdalena Amhof, Waltraud Deeg, Franz Thomas Locher, Hubert Messner, Ulli Mair, Paola Demagri, Chiara Maule, Michele Malfer, Francesco Valduga, Roberto Stanchina, Christian Bianchi, Maria Elisabeth Rieder, Paul Köllensperger, Franz Ploner, Sven Knoll, Hannes Rabensteiner, Bernhard Zimmerhofer, Andreas Leiter Reber, Antonella Brunet, Eleonora Angeli, Claudio Cia, Stefania Segnana, Lucia Maestri, Andreas Colli, Rosmarie Pamer.

 

 

Dal 2024 continua il percorso dell’iniziativa del movimento culturale identitario „Risveglio Tirolese“ e di un gruppo di cittadini,  per dare finalmente riconoscimento alla memoria della consigliera regionale Clara Marchetto, eletta nel 1948 nelle filaPartito Popolare Tirolese Trentino (PPTT). A Clara Marchetto – continua il comunicato del Südtiroler Heimatbund – fu impedito di esercitare il mandato politico dalle pressioni degli ex-fascisti e nazionalisti (Piccoli e Odorizzi della Democrazia Cristiana, Mitolo del MSI e altri).

La motivazione dichiarata era la condanna all’ergastolo di Clara Marchetto decisa dal tribunale speciale fascista nel 1940 (Nel 1944 Marchetto fu  poi liberata  dal carcere di Perugia  ad opera delle truppe inglesi). Nel 1949 la Repubblica Italiana „antifascista“ e „democratica“,  arrestava nuovamente Clara Marchetto  e la rinchiudeva nello stesso carcere di Perugia, dopo che gli ex-fascisti vestiti da democratici l’avevano fatta decadere da consigliera regionale eletta.

 

Il Südtiroler Heimatbund sostiene l’impegno costante del movimento identitario „Risveglio Tirolese“ che ha portato avanti l’iniziativa per ricordare e riconoscere pubblicamente i meriti e il ruolo della grande autonomista Clara Marchetto. 

La nostra azione – conclude il comunicato del SHB, firmato dall’Obmann Roland Lang e dal delegato per il Welschtirol Marcello Delucca –  continua a promuovere il rispetto dell’identità tirolese, con tutti i mezzi democratici. I relitti fascisti, comprese le cittadinanze onorarie di molti comuni a Benito Mussolini, non hanno più ragione di esistere. La verità storica sta finalmente emergendo.

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