von mas 01.04.2026 17:00 Uhr

Al via la stagione del Museo Lusérn

Cultura, natura e nuove esperienze: dal 6 aprile al 31 ottobre 2026, il Museo Lusérn apre le sue porte con nuove mostre, laboratori naturalistici per bambini, visite guidate per famiglie e la nuova esposizione realizzata con il MUSE “Khlummane vichar un biar / Piccoli animali e noi”

Foto: Archivio Kulturinstitut Lusérn - da Ufficio Stampa PAT

Come da tradizione, con l’arrivo della bella stagione, riapre il Museo Lusérn, spazio espositivo gestito dall’Istituto Cimbro dedicato alla storia, alla lingua e alle tradizioni della comunità cimbra di Luserna che sarà visitabile tutti i giorni a partire da lunedì 6 aprile fino a sabato 31 ottobre.

“La riapertura del Museo Lusérn – ha dichiarato il direttore del Kulturinstitut Willy Nicolussi Paolaz – come ogni anno rappresenta un momento atteso e significativo per la nostra comunità: un ritorno alla condivisione della cultura cimbra e del profondo legame con il nostro territorio, che quest’anno si arricchisce di molte novità”.

Oltre alle sale permanenti dedicate alla archeometallurgia, alle tradizioni locali, alla Prima Guerra Mondiale e alla fauna dell’Alpe Cimbra, tra le novità più attese del 2026 spicca la nuova mostra “Khlummane vichar un biar / Piccoli animali e noi”: un’esperienza immersiva dedicata al mondo del sottobosco e alle specie che lo abitano. Il percorso si sviluppa attorno a un diorama centrale con roditori, anfibi, uccelli e invertebrati, accompagnati da pannelli trilingui in cimbro, italiano e tedesco. L’allestimento, realizzato in collaborazione con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento a cura di Mariachiara De Florian e Osvaldo Negra, è arricchito da una suggestiva sezione dal titolo “Oltre il tempo / Oltre lo spazio”, realizzata sempre da Osvaldo Negra, e dalla sezione “I millefiori di Luserna”, del fotografo cimbro Walter Nicolussi Zatta.

Completano l’esposizione due corner tematici dedicati alla rara salamandra atra aurorae e al mondo delle api. Considerata l’importanza di questi insetti impollinatori per la biodiversità ambientale, una sezione offre infatti la riproduzione in scala 1:20 di un’ape regina e di un’ape operaia in volo, realizzate dall’artista Lorenzo Possenti, godendo così da vicino di tutti i dettagli della specie. Il secondo corner è dedicato alla salamandra atra aurorae: anche qui un piccolo diorama, accompagnato da un video esplicativo, illustra i dettagli di questo anfibio che è possibile trovare solo sull’Altopiano dei Sette Comuni, luogo particolarmente favorevole per la presenza di boschi umidi e di muschio.

L’esposizione non si limita alla fauna: una seconda sala, più piccola e contigua rispetto alla principale, è dedicata alla vegetazione del sottobosco, elemento centrale per la vita dei piccoli animali e per la sussistenza del popolo cimbro. Grazie alla presentazione delle 25 tavole in legno contenenti l’erbario realizzato da Claudia Avventi, Gisella Nicolussi e Daniele Nicolussi Neff, il percorso mette in luce l’uso tradizionale di bacche, erbe, fiori e funghi da parte della comunità di Luserna, con riferimento agli impieghi medicinali, alimentari e commerciali. Ancora una volta, il racconto di antichi saperi in lingua cimbra permetterà al visitatore di conoscere i segreti di un bagaglio botanico, ambientale e storico unico nel suo genere, accrescendo la consapevolezza di quanto, sin dall’antichità, il popolo cimbro sia stato capace di vivere in armonia e con rispetto della natura circostante.

 

Ma le novità non finiscono qui. Per il 2026 il Museo Lusérn propone un nuovo ciclo di attività dedicate alla natura e all’educazione ambientale. A partire da maggio, sono previsti laboratori naturalistici per bambini dai 6 ai 12 anni, con cadenza mensile e partecipazione gratuita, condotti dalla biologa Francesca Mor. Accanto a questi, verranno organizzate visite guidate a tema ambientale rivolte ad adulti e famiglie, sempre accompagnate dall’esperta. Durante il periodo estivo, l’offerta si arricchirà inoltre con laboratori in lingua cimbra pensati per i più giovani, con l’obiettivo di unire scoperta e valorizzazione linguistica.

Il 2026 sarà inoltre arricchito da un calendario di eventi collaterali e incontri serali. L’apertura della rassegna estiva è prevista per sabato 4 aprile, alle ore 17.00, presso l’Istituto Cimbro, con l’evento “Oltre la tregua”, realizzato in collaborazione con la Fondazione Museo Storicom in cui atleti paralimpici porteranno la loro testimonianza di sport e resilienza. Altre serate in calendario saranno dedicate alla fotografia, alla conoscenza dei grandi carnivori, alla presentazione di pubblicazioni e alla psicoanalisi.

Infine, verrà inaugurata domenica 24 maggio la mostra annuale “Laüt vo Lusérn – Persone di Luserna”. Questa esposizione si propone di tracciare un dialogo inedito tra il linguaggio visivo ed emotivo del pittore Rheo Martin Pedrazza, e la ricerca interiore e sociale dello psicoterapeuta ed intellettuale Elvio Fachinelli, il cui pensiero ha spaziato tra gli abissi della psiche e le dinamiche della comunità. Attraverso dipinti e percorsi di riflessione, Laüt vo Lusérn non solo celebra questi due „uomini di Luserna“, ma invita a esplorare l’eredità che essi hanno lasciato: una visione complessa, sfaccettata e universalmente rilevante della condizione umana, che ha avuto genesi in un contesto alpino unico.

Il Museo Lusérn è aperto tutti i giorni dal 6 aprile al 31 ottobre 2026. Orario bassa stagione (dal 6 aprile al 31 maggio e dal 1 ottobre al 31 ottobre): 09.00-12.00 / 13.30-17.00; orario alta stagione (dal 1 giugno al 30 settembre): 10.00-12.30 / 14.30-18.00. Maggiori informazioni sul sito www.lusern.it e al numero 0464 789645.

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