Lo schiaffo “tolomeico” (124)

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi…
Il cognome Motter ha origini antiche e piuttosto interessanti, legate soprattutto all’area alpina e nord-orientale e suggerisce un’origine legata a comunità di montagna e zone di lingua mista (italiano–germanico). Potrebbe derivare da un termine tedesco antico simile a “Motte” o “Motter”. Indicherebbe una altura, cumulo o terreno rialzato, quindi un cognome legato al luogo di residenza (chi viveva su un’altura). In alcuni dialetti alpini, parole simili a “mot” indicano collina o dosso. Come già sottolineato in questa rubrica, il suffisso -er (tipico germanico) significa “abitante di”quindi Motter = “abitante del dosso / della collina”. Il teorema tolomeico ne ha derivati tre: Dallamotta, Mottes e Motta. Il cognome Müller è uno dei più diffusi nei paesi di lingua tedesca e ha un’origine molto chiara e diretta. Müller deriva dalla parola tedesca “Müller”, che significa: “mugnaio” (cioè chi lavora in un mulino). È quindi un cognome professionale, nato per identificare chi svolgeva questo mestiere. Pur essendo un cognome fortemente radicato e noto il solito teorema tolomeico che avrebbe italianizzato anche la lingua mongola, lo ha modificato in Molinari.
Mulser deriva con ogni probabilità da una variante germanica di “Müller”. La trasformazione è tipica dei dialetti tirolesi e sudtirolesi: Müller → Muller / Mulser; il passaggio da -ller a -lser può essere dovuto a influssi dialettali locali anche in questo caso ha il significato di “persona legata al mulino” ma “Molinari”, al monomaniaco italico andava stretto ed ecco sfornare un Demules…
Il cognome Mumelter è piuttosto raro e tipico dell’area alpina, soprattutto del Trentino-Südtirol. La sua origine è meno immediata rispetto a cognomi come “Müller”, ma si può ricostruire con buona probabilità e anche questo sembra derivare da una base germanica/dialettale, con due possibili interpretazioni principali: derivazione da “Mühle” (mulino) o a un nome di luogo o maso alpino, Mumelt/Mumelt(er). Italianizzato in Monaldi… vallo a capire. (continua)






