Cittadinanza agli emigranti dai territori dell’Impero

Nella seduta di ieri del Consiglio Regionale è ripresa la discussione sulla mozione di indirizzo „Riesame delle istanze dei discendenti degli emigrati dai territori dell’ex Impero austro-ungarico in relazione alle modifiche sulla cittadinanza introdotte dal decreto-legge n. 36/2025″m che chiede a Parlamento e Governo italiani di tutelare i diritti dei discendenti degli emigrati partiti prima del 1920 dal Trentino, dal Sud Tirolo e dalla Venezia Giulia. Durante la scorsa seduta del Consiglio Regionale, quella dell’11 febbraio, Francesca Gerosa di Fratelli d’Italia aveva chiesto di sospendere l’esame della proposta, sostenendo l’impostazione generale, ma rilevando che il testo necessita ancora di alcune migliorie e pure perché – a suo dire – sarebbero state in corso interlocuzioni con Roma.
La mozione, presentata dai consiglieri del Team K, sollecita la modifica del decreto n. 36 del 28 marzo 2025 per ripristinare la piena trasmissibilità della cittadinanza. Le nuove norme limitano le domande a partire dalla terza generazione e restringono la trasmissione della cittadinanza ai figli di chi l’ha ottenuta tramite la legge 379/2000. I minori nati prima del 24 maggio 2025 e non ancora registrati rischiano di perdere la cittadinanza senza possibilità di ricorso a procedure alternative.
Per la giunta l’assessore Franz Thomas Locher ha dato parere positivo alla proposta. In fase di replica Paul Koellensperger (Team K) ha espresso soddisfazione per il riconoscimento ed ha detto che la palla ora, con questo segnale politico, passa a Roma. Stefania Segnana (Lega) ha detto che si tratta di un intervento positivo e condivisibile, con Andrea de Bertolini e Francesca Parolari (Pd) che hanno annunciato a sua volta il voto positivo del proprio gruppo. Sven Knoll (Süd Tiroler Freiheit) ha detto invece che serve una maggiore chiarezza giuridica su questo punto.
Zeno Oberkofler (Verdi) ha detto di volersi astenere ‚visto che in Italia ci sono milioni di persone che attendono la cittadinanza; questo aspetto va governato con lo ius culturae, non con quello di sangue‘.
Michele Malfer (Campobase) ha annunciato il voto favorevole del proprio gruppo, parlando di giustizia storica. Walter Kaswalder (Patt Fassa) ha ricordato la propria recente visita in Brasile alle comunità con origini nei nostri territori ed ha ribadito il proprio sostegno al tema in discussione. Antonella Brunet (Noi Trentino) ha annunciato a sua volta il voto favorevole del proprio gruppo.
L’assessore Locher ha detto che si faranno delle valutazioni, delle verifiche giuridiche ma l’ultima parola spetta alla Corte Costituzionale italiana con il parere positivo della giunta regionale. L’aula ha approvato con tre astenuti e 49 sì.






