von mas 15.03.2026 17:00 Uhr

Atleta basco non corre per la nazionale spagnola

Il giovane sportivo ha annunciato la sua decisione in un’intervista a Euskadi Irratia, dove ha dichiarato: «Non gareggerò con la maglia della Spagna.  La mia è una scelta coerente con i valori che mi hanno insegnato in famiglia».

Foto Istagram Marko Usabiaga

L’atleta basco Marko Usabiaga, ventiduenne di Donostia che vive in Catalunya, ha rinunciato a competere nel Campionato Europeo di Corse a Ostacoli (OCR) perché si rifiuta di rappresentare la Spagna. Il giovane sportivo ha annunciato la sua decisione in un’intervista a Euskadi Irratia, dove ha dichiarato: «Ho rinunciato al mio posto. Non gareggerò con la maglia della Spagna.  La mia è una scelta coerente con i valori che mi hanno insegnato in famiglia».  La sua posizione riprende quella presa anni fa dal padre, che a sua volta rifiutò di competere con i colori spagnoli.

Usabiaga è uno degli massimi specialisti  di questa disciplina  e avrebbe dovuto essere una delle presenze di spicco del campionato continentale, che quest’anno si terrà  Irun, proprio nei Paesi Baschi,  alla fine di maggio. Le gare OCR combinano prove di circa dieci chilometri con una trentina di ostacoli di forza, resistenza e abilità, come muri, tratti di fango e strutture su cui arrampicarsi.  Nonostante la giovane età, Usabiaga ha già ottenuto risultati notevoli: è stato campione d’Europa gareggiando fra le Dolomiti (categoria 18-19 anni), terzo agli Europei in Ungheria, campione di Spagna a 19 anni e ha conquistato vittorie in prove come Valhalla Race Castellón, Poseidón Race Galicia e Medieval Extreme Race a Peñíscola.

La decisione di Usabiaga ha provocato un intenso dibattito. Per alcuni settori la sua posizione è un’espressione legittima di identità; per altri, una mancanza di impegno verso la nazionale. L’atleta afferma che la sua decisione è coerente con i valori che ha appreso in famiglia e che non gareggerà «né con la maglia della Spagna né rappresentando un Paese che non sente come proprio».

Nonostante abbia rinunciato all’Europeo, Usabiaga continuerà a competere in altre prove del calendario internazionale. Il corridore si è anche mostrato speranzoso che in futuro possa esistere una selezione basca in questa disciplina, che – al contrario di altri sport,  come per esempio lo sci alpinismo, dove alle recenti Olimpiadi Invernali sono state requisite le bandiere catalane – non dipende da una federazione internazionale rigida ma da associazioni sportive. Secondo quanto ha dichiarato Usabiaga, questo modello potrebbe facilitare il fatto che in futuro gli atleti baschi possano competere con una propria selezione.

 

Notizie tratte dalla stampa basca e catalana – grazie a Centro Studi Dialogo per la segnalazione

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