Lo schiaffo “tolomeico” (123)

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi…
Il cognome Mosaner è un cognome tipico del Welschtirol (Trentino), con diffusione soprattutto nella zona della Zimmerstal (Val di Cembra) e in altre aree appartenenti al Tirolo storico. L’origine più probabile è toponimica, cioè derivata da un luogo o terreno chiamato “Mosa / Mos”. Nelle parlate alpine la radice “mos / mosa” può riferirsi a: terreno umido o paludoso, luogo ricco di muschio o vegetazione umida, quindi, potrebbe significare “persona proveniente da”, “abitante di” un luogo chiamato Mosa/Mos. Nessuna attinenza con “mòsa”, piatto povero della cucina welschtirolese molto diffuso soprattutto nei periodi di “magra”. L’italianizzazione, dunque, lo modificò in Palude o Mosi, anche Borghi… E veniamo ad uno dei cognomi più diffusi in tutte e due le province del Tirolo del sud, Bozen e Trient (Trento): Móser. Pronunciato in tre modi diversi, Móser nella tradizionale appartenenza al Tirolo austriaco (con anche la variante boema Mózer); Mosèr, accento acquisito nelle zone di Piné e in Zimmerstal, (la val di Cembra) in provincia di Trento dove erano insediate molte famiglie con questo cognome; infine meno usato, Mòser. Di origine germanica, come Mosaner, deriva dal termine tedesco “Moos”, terreno paludoso, prato umido o torboso. Per cui fu modificato in tanti modi: Dalla Palude, Palù, Mosi, Moso…
Interessanti le tante varianti derivate dalla radice “Moos”: Moosbrugger (“abitante del ponte del Moos” (Brücke = ponte); Moosbrunner, “persona della sorgente nel Moos; Moosmann (“uomo del Moos”; Mooslechner (“abitante del terreno inclinato del Moos”) …
Tra le persone note con questo cognome, c’è il pittore austriaco Koloman Móser, uno dei fondatori della Secessione Viennese e Friedhelm Móser, autore austriaco di Piccola filosofia per non filosofi, che cerca di guadagnare nuove simpatie alla disciplina filosofica, costruendo un testo pieno di esempi tratti dalla quotidianità. (continua)






