Intervento notturno sulla via ferrata

Si è concluso alle 7 di stamane un intervento di soccorso in favore di tre giovani escursionisti – classe 2003, due residenti in provincia di Perugia e uno in provincia di Piacenza – impossibilitati a proseguire lungo la ferrata Bolver che stavano percorrendo, perché infreddoliti e presi dal panico, ad una quota di 2.817 metri. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata da parte degli stessi intorno alle 19.45.
La Centrale Unica di Emergenza non ha tuttavia potuto inviare l’elicottero sul posto, per via della meteo avversa. Dato che i tre si trovavano comunque attrezzati, sono stati in un primo momento guidati telefonicamente lungo l’itinerario, fino al bivacco Fiamme Gialle, dove sono stati invitati a trascorrere la notte in attesa di un miglioramento meteorologico. Nel frattempo, 9 operatori della Stazione San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico si mettevano a disposizione per intervenire tempestivamente al bisogno, assieme al personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Passo Rolle.
A mezzanotte e mezza, i giovani risultavano usciti incolumi dalla ferrata e avviatisi verso il bivacco. Alle 6 di stamane, la Centrale Unica di Emergenza ha infine potuto inviare l’elisoccorso al bivacco Fiamme Gialle, dove i tre escursionisti sono stati recuperati.
Il Soccorso Alpino e Speleologico invita a prestare la massima attenzione nella pianificazione delle escursioni in quota. L’itinerario che conduce al Bivacco Fiamme Gialle, struttura recentemente rinnovata e diventata particolarmente attrattiva, è un percorso impegnativo che richiede adeguata preparazione tecnica, esperienza e attrezzatura idonea. Proprio in questa zona, negli ultimi mesi, si sono registrati diversi interventi di soccorso, un numero che non ha precedenti negli ultimi anni.
È inoltre importante ricordare che, in questa stagione, la montagna presenta condizioni tipicamente invernali, molto diverse da quelle estive: presenza di neve e ghiaccio, temperature basse e giornate più corte possono aumentare significativamente le difficoltà dell’itinerario.
Prima di intraprendere escursioni di questo tipo è indispensabile informarsi sulle condizioni del percorso rivolgendosi ai professionisti della montagna, come guide alpine e gestori dei rifugi, evitando di limitarsi a guardare video in internet o social, oltre che valutare con prudenza le proprie capacità .






