Tradizioni: 29 marzo, Domenica delle Palme

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Un tempo, in antichità, sulle Alpi, non era il rametto d’ulivo il protagonista in questo giorno, ma rami di ruta seccata dall’autunno precedente, oppure rametti di “uva ursina”, presente un po’ dappertutto nei boschi dolomitici, o anche i “gattici”, che venivano aggiunti alla ruta, oppure ai rametti di uva ursina o, più tardi, al rametto d’ulivo.
La tradizione familiare
I rametti si portano in chiesa per la Benedizione, o si benedicono con un po’ d’acquasanta, magari, per chi lo ha, portandosi nel giardino di casa e entrando poi in cas. La famiglia li porrà poi sui crocifissi, sopra le acquasantiere a muro, o accanto alle immagini sacre.
Le vecchie foglie d’ulivo, gattici o ruta non dovranno essere gettati, ma bruciati il sabato santo.






