von mas 12.03.2026 17:00 Uhr

13 marzo, giornata per la pace

Guerra in Medio Oriente,  domani 13 marzo giornata di preghiera e digiuno per la pace. A Trento S. Messa in cattedrale alle 19 (DIRETTA streaming e TV)

Immagine da Diocesi di Trento

Di fronte all’intensificarsi della guerra in Medio Oriente e al timore di un conflitto dalle conseguenze globali, la Presidenza della CEI, la Conferenza Episcopale, promuove per venerdì 13 marzo una Giornata di preghiera e digiuno per la pace.

La Diocesi di Trento vi aderisce con la S. Messa già prevista in cattedrale venerdì 13 alle ore 19, presieduta dall’arcivescovo Lauro. La liturgia, in memoria della morte di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari (14 marzo 2008), sarà dunque l’occasione per rinnovare come Chiesa diocesana l’invocazione a Dio del dono della pace, di cui la stessa Lubich fu indimenticata seminatrice nel mondo, muovendo i primi passi proprio dalla “sua” Trento, sotto le bombe della Seconda Guerra Mondiale.

La S. Messa sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube della Diocesi di Trento e su Telepace Trento.  L’iniziativa promossa dalla CEI si inserisce nel clima di crescente preoccupazione internazionale per l’escalation di violenza che rischia di trascinare l’umanità in una nuova guerra dalle proporzioni planetarie. L’appello si unisce alla richiesta di Papa Leone di “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile” e fa seguito alla preghiera del 4 marzo in sintonia con le Chiese europee (a Trento vissuta con una veglia in cattedrale).

L’invito del 13 marzo è rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinché si uniscano nella preghiera al Re della Pace, chiedendo che l’umanità sia salvata dagli orrori e dalle sofferenze provocate dai conflitti in corso.  La Presidenza della CEI ribadisce che la guerra non è e non può essere la risposta alle controversie tra i popoli. Secondo i vescovi, la logica della forza non può sostituire la paziente arte della diplomazia, che resta l’unica strada possibile per affrontare tensioni e contese internazionali. Allo stesso tempo, il rumore delle armi non può soffocare la dignità e le aspirazioni dei popoli, così come la paura e la minaccia non possono prevalere sul dialogo e sulla ricerca del bene comune.

In questo contesto drammatico, i vescovi richiamano anche la Nota Educare a una pace disarmata e disarmante, ricordando che il grido delle vittime interpella direttamente le coscienze. Le immagini di violenza e distruzione che arrivano dai territori di guerra chiedono un impegno ancora più forte, capace di tradursi in gesti concreti di solidarietà, vicinanza e preghiera quotidiana.  La giornata del 13 marzo sarà dunque un’occasione per invocare il dono della pace non solo per il Medio Oriente, ma per tutte le regioni del mondo segnate da divisione, distruzione e morte.

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