Andiamo a Teatro!

Tutto comincia con una nuvola bianca. La stessa nuvola, due sguardi opposti. Per la figlia è un’immagine di bellezza, una forma che invita a immaginare e a ribellarsi all’idea che il mondo sia indecifrabile. Per il padre, matematico, quella nuvola è il simbolo della complessità dell’esistenza: un intreccio di variabili che sfugge a ogni controllo. Si assomigliano, ma non si capiscono. Si parlano, ma non comunicano. Lui studia i fenomeni complessi e il Game of Life, sistemi in cui regole semplicissime generano comportamenti imprevedibili; eppure, fatica a orientarsi nel proprio mondo emotivo. Lei, spiazzata dal presente, è costretta a decisioni che trasformano la sua vita. Un evento inatteso li mette di fronte a una scelta difficile e li obbliga a cercare un punto d’incontro che, forse, non ha nulla di complesso: l’amore tra un padre e una figlia.
Il mondo ci appare decifrabile. Anche ciò che sembra misterioso, nelle giuste condizioni, può essere spiegato. Abbiamo sconfitto malattie, moltiplicato risorse, modificato il genoma, esplorato l’infinitamente piccolo e l’immensamente grande. Nonostante questo, il nostro tempo è attraversato da guerre, disuguaglianze, fondamentalismi e dal rischio di catastrofi globali. Che cosa ci sfugge? La scienza suggerisce una possibile risposta: esistono eventi imprevedibili anche quando ne conosciamo i meccanismi di base. Sono i “fenomeni complessi”, sistemi composti da elementi semplici che, interagendo, producono effetti collettivi inattesi e talvolta destabilizzanti. E quasi tutti i grandi temi della nostra esistenza funzionano così.
«Complessità nasce dall’urgenza di esplorare questa dimensione del nostro vivere», scrive Andrea Brunello, fondatore della compagnia Arditodesìo. «Da una storia intima emerge una domanda universale: se non accogliamo la complessità che domina la nostra esistenza collettiva, come possiamo sperare di governarla?»
Domani, 14 Marzo, alle 20.30 al Teatro Benvenuto Cuminetti Trento






