La Sesta commissione guarda al 2026

In Sesta commissione, presieduta da Walter Kaswalder, si è parlato dell’attività della Pat nell’ambito dei rapporti con la Ue. Kaswalder (patt) ha aperto la seduta affermando che in questi cinque giorni di guerra è cambiato il mondo e quindi anche l’Europa. Auspicando la cessazione delle ostilità , ha sottolineato le preoccupazioni anche per l’economia trentina. Il dottor Alberto Pace, dirigente dei rapporti istituzionali, parlando della relazione fornita al Consiglio sul complesso delle attività 2025 della Provincia nei confronti dell’Ue, ha ricordato che per la Pat non ci sono recepimenti diretti delle direttive e quindi non siamo soggetti a procedure di infrazione.
Nel 2025 l’ufficio Pat di Bruxelles ha lavorato su settori come quello dell’energia idroelettrica, la ricerca, la salute, la formazione e un lavoro di conoscenza delle strutture europee per amministratori pubblici e imprenditori. Non ultimi i progetti che riguardano le minoranze linguistiche e le scuole in particolarmente dell’area Euregio. Infine, sui grandi carnivori si è puntato sulla raccolta dei dati scientifici. Inoltre, importante il ruolo dell’Argealp che permette scambi con le aree alpine europee. In termini numerici i progetti in essere sono 50 con fonti di finanziamento diverse.
Per il 2026 si prevedono focus su alcuni argomenti centrali, come i mutamenti del mercato e la questione abitativa. Anche se, ha aggiunto Pace, come è evidente la situazione è in drammatica evoluzione. D’altra parte già da tempo la Commissione Ue ha già spostato l’attenzione dalla crisi climatica alla sicurezza. Altro tema entrato in Commissione quello dell’attenzione al sociale. Il dott. Pace ha ricordato che ogni intervento pubblico rilevante ha sempre un percorso normativo alle spalle. Francesco Valduga (Campobase) ha chiesto un chiarimento per il fotovoltaico facendo riferimento alle imprese agricole.
Al termine della seduta, i consiglieri hanno verificato la possibilità di avviare confronti su tematiche specifiche, come agricoltura o l’abitare, che si potranno tenere nei prossimi incontri della Commissione.






