von fpm 01.03.2026 18:00 Uhr

Lo schiaffo “tolomeico” (120)

Continua con Flavio Pedrotti Móser l’excursus sull’italianizzazione a sud del Brenner che con il fascismo minava l’identità culturale.

Elaborazione grafica Flavio Pedrotti Móser

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi…

Mölgg“ potrebbe derivare dal termine dialettale „Möll,“ che in tedesco antico indicava un mulino o un luogo dove si macina. Il suffisso „-gg“ potrebbe essere un tratto caratteristico della lingua tedesca del Südtirol, in cui si trovano cognomi simili. In generale, il cognome potrebbe indicare una persona che viveva o lavorava vicino a un mulino o che aveva un legame con l’attività molitoria. In alcune zone, i cognomi che derivano da luoghi o professioni erano comuni, in quanto aiutavano a identificare le persone in base alla loro residenza o occupazione. Un altro possibile significato potrebbe essere legato alla parola „Mölg,“ che in alcuni dialetti tirolesi indica un luogo umido o paludoso, che potrebbe riferirsi a un terreno o a un ambiente naturale. Tuttavia, la teoria più accreditata rimane quella che associa il cognome alla parola „mulino.“ Per l’italianizzazione fu invece un generico Melchi. Anche „Moling“ potrebbe essere legato alla parola „molin“ o „molino“, che in italiano indica un mulino. Avendo la stessa derivazione e qualche connessione con l’attività di macinatura del grano in questo caso diventò Molino.

Möltner, di origine tedesca, come molti cognomi tipici di quest’area, potrebbe essere legato a una professione, a una località o a una caratteristica geografica. Come i cognomi precedenti, potrebbe essere quello di „chi proviene dal mulino“ o „mugnaio“. Tolomei scelse invece l’opzione geografica e lo modificò in Mèltina, dalla località Meltina.

Mòlterer, invece, pur avendo come gli altri cognomi attinenza al mugnaio e al mulino o legato a un soprannome che si riferisce a una caratteristica geografica, come una zona umida o paludosa, in quanto „Molt“ in alcuni dialetti tedeschi può indicare un terreno bagnato o paludoso, Tolomei lo identifico con Dalla Moltra. (continua)

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