La vicenda delle senyeres e delle estelades sequestrate ai tifosi catalani in occasione della competizione olimpica di sci alpinismo, svoltasi ieri a Bormio, è approdata al Parlamento Catalano (qui il link all’articolo pubblicato ieri da UT24: Olimpiadi, sequestrate le bandiere catalane)
In un articolo apparso nella serata, la redazione del portale Vilaweb ha narrato l’episodio e le ripercussioni che la vicenda sta avendo in Catalunya, anche a livello politico.
La presenza catalana nella gara di sci alpinismo ai Giochi Olimpici Invernali si è conclusa con l’oro olimpico per Oriol Cardona Coll e con una polemica scaturita dalla rimozione delle estelades e delle senyeres sventolate da familiari e tifosi catalani che sostenevano gli atleti – scrive Vilaweb – All’avvio della competizione, il servizio di sicurezza dei Giochi si è avvicinato agli spettatori catalani chiedendo loro di consegnare le bandiere.
Di fronte a questo episodio, che ha suscitato proteste sui social network da parte dei presenti, il gruppo parlamentare di Junts ha presentato al Parlament de Catalunya una serie di interrogazioni rivolte al Governo per chiedere spiegazioni sulla risposta dell’esecutivo. Il presidente di Junts, Carles Puigdemont, ha avvertito tramite il suo account su X che questi fatti dimostrano che, nonostante i socialisti parlino di “voltare pagina”, «le basi del conflitto restano intatte». «Il mancato riconoscimento dell’identità nazionale e l’ostilità verso ogni manifestazione di catalanità sono una di queste basi, come ci ricorda questo episodio», ha sottolineato Puigdemont nel suo messaggio.
La portavoce di Junts nella commissione Sport, Montse Ortiz, ha chiesto al Governo quale valutazione dia di quanto accaduto e quali iniziative intenda intraprendere «per evitare che si ripetano situazioni che violano la libertà di espressione dei tifosi catalani nelle competizioni internazionali».
In un tweet, il presidente del Parlament de Catalunya, Josep Rull, ha sostenuto che le bandiere sequestrate erano simboli di identificazione collettiva e ha definito la decisione dell’organizzazione un maltrattamento. Per questo ha annunciato che si rivolgerà al presidente del CIO per esigere spiegazioni formali.