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Dalla cronaca sudtirolese. Per ricordare e non dimenticare. 19-20 febbraio 1961

Cronistoria di un periodo importante se non determinante per il Südtirol, dal 1959 al 1969 (da “Chronik Südtirol”, Reinhard Olt). Traduzione del paragrafo di Flavio Pedrotti Móser.

Foto ed elab grafica Flavio Pedrotti Moser

19 febbraio 1960: divieto di celebrazioni in onore di Andreas Hofer. Il Commissario di Governo Bianchi di Lavagna annunciò: „Con effetto immediato e per un periodo di 30 giorni, sono vietate tutte le manifestazioni e gli assembramenti pubblici nelle città di Bolzano e Merano. Il Questore e i comandanti dei Carabinieri sono incaricati di far rispettare il presente decreto„. Tale ordinanza fu giustificata dall’attentato dinamitardo di Meran. „Alto Adige in Parole e Immagini“ ha commentato: „L’anno commemorativo tirolese è iniziato e si conclude con un divieto. In primo luogo, al governatore tirolese, Dr. Tschiggfrey, e al consigliere provinciale, Dr. Oberhammer, è stato impedito l’ingresso nel Paese per l’apertura delle celebrazioni del 150° anniversario a Bolzano e Sandhof. Ora, a fine anno, la cerimonia di chiusura per l’anniversario di Andreas Hofer e per l’anniversario di Peter Mayr a Bolzano e Merano è stata vietata. Non va nascosto che le manifestazioni altoatesine non hanno mai provocato violenze o messo in pericolo la pace e l’ordine pubblico. Tuttavia, sono stati ripetutamente imposti divieti, mentre associazioni, politici e studenti italiani hanno potuto in qualsiasi momento provocare disordini e disordini. Il commissario governativo non ha fatto nulla per promuovere la distensione vietando le cerimonie di chiusura dell’anniversario di Andreas Hofer.“ Va sottolineato che non si sono mai verificati disordini durante le manifestazioni altoatesine, né queste hanno mai messo in pericolo la pace e l’ordine pubblico.

20 febbraio 1960: una degna conclusione dell’Anno Commemorativo Tirolese. L’Anno Commemorativo Tirolese si è concluso con una solenne cerimonia in tutto il Tirolo. Dopo la Messa Pontificale di Requiem celebrata dal Vescovo Dr. Rusch, si è tenuta una cerimonia nella Sala dei Giganti del Palazzo Imperiale di Innsbruck. Il Governatore Dr. Tschiggfrey, nel suo discorso, ha reso un particolare omaggio al Südtirol. Ha sottolineato il divieto d’ingresso iniziale, il nuovo divieto d’ingresso emesso a Natale, il mancato rispetto dell’Accordo di Parigi, le difficoltà affrontate dai sudtirolesi e la negazione della loro autonomia. Contemporaneamente, i giovani tirolesi hanno deposto una corona di fiori presso la lapide commemorativa a Mantova.

In serata, la cerimonia di chiusura si è svolta presso l’osteria Sandwirt in Passeier. A Innsbruck, così come al Sandwirt, erano presenti tutte le personalità di spicco del Nord, Süd e Ost Tirol. Al Sandwirt, il Governatore Ing. Pupp e il presidente della SVP (Partito Popolare Sudtirolese), Dr. Magnago.

Il Dott. Magnago espresse la sua profonda preoccupazione per la sua patria e promise che i tirolesi di oggi, come quelli del 1809, avrebbero fatto tutto il possibile per garantire che il Tirolo rimanesse la loro patria.

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