Il punto sulla tutela della lingua cimbra

In una splendida giornata di sole, con la neve nei campi, Luserna ieri ha accolto istituzioni provinciali e regionali per il periodico punto della situazione sulla “resistenza” della comunità linguistica cimbra. Al centro del tavolo – presso la sede dell’Istituto Cimbro – l’Autorità per le minoranze linguistiche, con la presidente Katia Vasselai (ladina) e i componenti Matteo Nicolussi Castellan (cimbro) e Chiara Pallaoro (mochena).
Presenti il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, l’assessore regionale competente in materia, Luca Guglielmi , i consiglieri provinciali Filippo Degasperi, Francesca Parolari, Guglielmo Valduga e Walter Kaswalder (VI Commissione consiliare permanente). Ampio poi il concorso di tutti gli enti impegnati nell’isola linguistica a proteggere la sopravvivenza della parlata germanofona.
Si è parlato di servizi da ottimizzare e/o poteniare: di insegnamento del cimbro nelle scuole primaria e secondaria inferiore di Lavarone e della necessità di potenziare il sistema integrato 0-6 anni già da un decennio in corso a Luserna; di nuovo metodo per la certificazione linguistica (anche ai minorenni); di potenziata indennità per il personale pubblico bilingue; di fabbisogno del personale, di problemi trasportistici, di estrema difficoltà – e altrettanta determinazione – a conservare il livello dei residenti parlanti.
Soini ha evidenziato la strategicità di un buon sviluppo economico per Luserna e ha ricordato di aver portato scolaresche a Luserna nel quadro del programma Conosciamo Autonomia; ha quindi reso noto che il 14 maggio ci sarà la seduta congiunta del Consiglio provinciale con l’Autorità per le minoranze linguistiche. Guglielmi ha invitato a Trento per la prima Giornata regionale per le minoranze linguistiche, martedì 24 febbraio prossimo. Vasselai ha invitato tutti ai prossimi “focus minoranze”, l’11 marzo in valle dei Mocheni e il 20 aprile in valle di Fassa.
Monica Pedrazza (presidente Istituto cimbro) ha attestato che si sta lavorando bene sui corsi di cimbro e sullo studio della cultura locale. Nel 2027 ci saranno poi due mostre di rilievo, una sul pittore Rheo Martin Pedrazza e l’altra sullo psicanalista Elvio Facchinelli.
Il componente cimbro dell’Autorità, Matteo Nicolussi Castellan, ha evidenziato il rilievo per la comunità locale dei lavori di ristrutturazione del palazzo ex canonica. Willy Nicolussi Paolaz, direttore dell’Istituto cimbro, ha confermato che entro l’autunno si prevede il via all’appalto dell’intervento sull’edificio, che sarà sede dell’archivio e biblioteca dell’istituto, in futuro forse anche della stessa biblioteca comunale. Il Servizio minoranze della Pat, con la dirigente Elisabetta Sovilla, ha ricordato che l’acquisizione dell’ex canonica si deve all’intervento dell’ente Regione. Ha parlato inoltre di personale e di turn over (c’è in vista il pensionamento di un dipendente storico come Fiorenzo Nicolussi Castellan). Sullo stesso tema si è espresso anche Isacco Corradi, presidente della Magnifica Comunità degli Altipiani cimbri.
Si è toccato anche il tema della certificazione linguistica: il sistema attuale va aggiornato, c’è una mozione consiliare che lo richiede e presto la disciplina verrà rinnovata. Matteo Nicolussi Castellan ha spiegato che si vuole consentire la certificazione anche ai minorenni. Essa è presupposto per l’indennità di bilinguismo, elevata a 1200 euro l’anno a favore dei dipendenti pubblici locali. Per ora resta escluso il personale del comparto scuola.
L’assessore Luca Guglielmi ha incoraggiato le isole linguistiche a sfruttare al meglio le opportunità di sostegno dell’ente Regione, come i “cugini” sudtirolesi fanno con maggiore intensità. Sono 18 e 7 i milioni rispettivamente assegnati in Alto Adige e in Trentino per opere immobiliari nell’ultimo triennio.
Il commissario straordinario del Comune di Luserna, Nerio Giovanazzi, si è tra l’altro soffermato su un problema oggettivo: bene valorizzare la competenza linguistica cimbra, ma nell’assumere l’amministrazione comunale deve poter anche premiare la imprescindibile qualità e preparazione tecnica dei candidati. Questione che ha fatto discutere, perché occorre tenere assieme – l’ha osservato anche il consigliere Francesco Valduga – due istanze entrambi rilevanti. “La politica batta un colpo”, ha aggiunto Valduga, anche nel senso di superare il commissariamento del Comune di Luserna (si vota a maggio) e rimettere in moto i meccanismi della rappresentanza democratica. Michael Rech, sindaco di Folgaria (Comune che è “solidale con Luserna e le sue istanze”), ha detto che corsi di cimbro sono stati proposti con ottimi riscontri anche sul territorio folgaretano.
A proposito di servizi 0-6 anni, Matteo Nicolussi Castellan ha auspicato che nel tavolo di lavoro prospettato dai disegni di legge in discussione in Consiglio provinciale, possa sedere anche una rappresentanza dell’istituto di Luserna, ormai esperto in tema. La consigliera Francesca Parolari ha fatto presente che il ddl Masè in discussione in Consiglio provinciale per ora non coinvolge nel segmento integrato 0-6 l’istituto delle Tagesmutter, situazione potenzialmente problematica nelle piccole realtà. Al confronto sui temi scolastici ha contribuito anche Morena Manfrin, dirigente dell’Istituto comprensivo Folgaria-Lavarone-Luserna.






