von mas 13.02.2026 18:19 Uhr

Euregio ValangheReport per il fine settimana

Da ValangheReport, ecco bollettino valanghe valido per il fine settimana sull’intero territorio euroregionale

GRADO DI PERICOLO 3 = MARCATO

Nelle zone poco frequentate, la situazione valanghiva è parzialmente insidiosa. Attenzione alla neve ventata e alla neve vecchia con strati deboli persistenti. Principalmente nelle zone poco frequentate, gli strati deboli molto pronunciati presenti nella neve vecchia possono distaccarsi facilmente in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. Esse sono per lo più di dimensioni medie. Attenzione soprattutto sui pendii ripidi esposti a ovest, nord ed est al di sopra del limite del bosco. I punti pericolosi sono difficili da individuare. I rumori di „whum“ e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve sono campanelli di allarme che rimandano a questo pericolo. A livello isolato sono possibili distacchi a distanza. Con il vento forte, negli ultimi giorni si sono formati nuovi accumuli di neve ventata, principalmente nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza al di sopra dei 2200 m circa. I soffici accumuli di neve ventata sono piccoli ma in parte instabili  però ben individuabili dall’escursionista esperto.

Manto nevoso: Con vento forte proveniente dai quadranti occidentali negli ultimi giorni principalmente nelle conche e nei canaloni si sono formati accumuli di neve ventata per lo più di piccole dimensioni. Gli accumuli di neve ventata poggiano in parte su brina di superficie. Al di sopra del limite del bosco: Il manto nevoso è instabile. All’interno del manto di neve vecchia si trovano pronunciati strati fragili, soprattutto sui pendii esposti a ovest, nord ed est. Al di sotto del limite del bosco come pure sui pendii ripidi esposti al sole: Il manto nevoso è umido, con una crosta a malapena portante in superficie.

Tendenza: Le condizioni  rimangono rischiose. Gli strati deboli presenti nella neve vecchia rappresentano la principale fonte di pericolo. Soprattutto nelle aree settentrionali, fino a domenica cadrà un po‘ di neve. Gli accumuli di neve ventata per lo più di piccole dimensioni degli ultimi giorni verranno in parte innevati e saranno quindi difficilmente individuabili. Con Föhn forte proveniente da nord nelle aree meridionali si formeranno ulteriori accumuli di neve ventata.

GRADO DI PERICOLO 2 = MODERATO 

La neve ventata e la neve vecchia con strati deboli persistenti richiedono attenzione. Le valanghe possono distaccarsi in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. Ciò specialmente sui pendii ombreggiati ripidi nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni al di sopra del limite del bosco. Con il vento a tratti forte, si formeranno nuovi accumuli di neve ventata. Questi ultimi sono in parte instabili. Le valanghe sono in parte di dimensioni medie. Oltre al pericolo di seppellimento, occorre fare attenzione soprattutto al pericolo di trascinamento e caduta. È presente poca neve rispetto alla media stagionale.

Manto nevoso – Gli accumuli di neve ventata nuovi e meno recenti poggiano su una sfavorevole superficie del manto di neve vecchia in quota. All’interno del manto di neve vecchia si trovano strati fragili a cristalli sfaccettati. Alle quote di bassa e media montagna: Il manto nevoso è umido, con una crosta da rigelo a malapena portante in superficie.

Tendenza – Il pericolo di valanghe è  moderato

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