Ganglegg (4)

L’ insediamento, sul colle di Tartscher Bühel, abitato fino alla fine del II sec. a.C., venne probabilmente abbandonato in seguito alle prime invasioni dei Cimbri, risalenti proprio alla fine del II sec. a.C. Negli anni intorno al 100 a.C., la gente che era riuscita a sopravvivere si trasferì sul Ganglegg, colonizzando nuovamente il colle. Sul versante settentrionale venne costruito un muro di fortificazione lungo circa 120 m, largo 2,5 m e che nei punti più alti raggiunge ancora un’altezza di 1,7 m. Considerando un’altezza del muro di almeno 2 m, si ottiene un volume di 600 m². La sua costruzione richiese quindi un’enorme mole di lavoro. Partendo dal muro di fortificazione, intorno al colle vennero eretti dei muri di terrazzamento per rendere praticabili i fianchi in parte molto scoscesi. Infine, su queste terrazze vennero edificate le case, le cui dimensioni variano secondo la larghezza della terrazza. L’insediamento del Ganglegg, esteso su una superficie di circa 2 ettari, poteva ospitare 300 abitanti circa.
I primi edifici vennero costruiti ancora seguendo lo stile delle „case retiche con accesso a gomito“, lo stile architettonico preferito nel III e nel II sec. a.C. II piano terra dell’edificio veniva interrato di oltre 2 m nel terreno argilloso del Ganglegg. A questo locale simile a una cantina si accedeva grazie a un corridoio lungo e a gomito, sempre interrato, da cui lo stile architettonico prese poi il nome. Solo raramente si sono conservate tracce del piano superiore a livello del terreno, costruito perlopiù in legno. Nel corso del I sec. a.C. questa tipologia abitati- va venne sostituita da quella della casa a forma allungata. Sui pendii si spianavano superfici lunghe fino a 25 m, che sul lato a monte venivano scavate nell’argilla affiorante. In questo modo si ottenevano terrazze larghe fino a 6 m, sulle quali si costruivano le case che erano ad un solo piano, di forma molto allungata, suddivise in piccoli locali di 4-5 m di larghezza, nei quali di solito si trovava un focolare.
Prima di abbandonare gli edifici più antichi con accesso a gomito, si portarono via dalle case tutte le suppellettili e gli oggetti di uso personale ed infine, nel corso di una cerimonia rituale, si deposero sul pavimento delle punte di osso ricoperte da iscrizioni. Quindi con grande fatica si riempi di terra tutto il primo piano e sopra si costruirono gli edifici nel nuovo stile.
La fine dell’insediamento dell’età del ferro coincide con la conquista romana delle Alpi nel 16/15 a.C., ma qui sul Ganglegg non si sono scoperte tracce di combattimenti. L’insediamento venne abbandonato e la popolazione si trasferì altrove. (continua)






