L’arte gotica in Tirol, Südtirol, Welschtirol (12)

La pittura gotica alpina, e in particolare quella del Trentino-Südtirol, è un ambito affascinante perché nasce dall’incontro tra modelli artistici internazionali e una forte identità locale legata al territorio montano. Tra il XIV e il XV secolo, l’area alpina diventa una zona di passaggio culturale fondamentale tra: l’Europa germanica, l’Italia settentrionale, le corti dell’Europa centrale. Questo scambio dà origine a una pittura gotica con caratteristiche proprie, diversa sia dal gotico italiano (più legato a Giotto) sia da quello nordico più espressivo. La pittura gotica alpina recepisce pienamente il gotico internazionale, riconoscibile per: figure slanciate e raffinate, gesti misurati e posture eleganti, panneggi morbidi e decorativi, colori brillanti, spesso con uso simbolico dell’oro. L’obiettivo non è il realismo, ma la bellezza ideale e la leggibilità del racconto. Il paesaggio alpino come sfondo è un tratto distintivo con l’inserimento di montagne rocciose, castelli arroccati, boschi e vallate.
Il paesaggio non è naturalistico, ma stilizzato e riconoscibile, e riflette l’ambiente quotidiano degli artisti e dei committenti. Questo elemento distingue nettamente la pittura alpina da quella delle pianure italiane. Rispetto alla pittura gotica più astratta i volti sono più espressivi e le scene sono animate da piccoli gesti quotidiani. Si nota un interesse crescente per la vita reale, pur restando in un contesto simbolico. Le immagini sono pensate per raccontare storie a un pubblico ampio, spesso analfabeta. Il Trentino-Südtirol è anche in questo caso un laboratorio artistico In Südtirol la pittura gotica è fortemente influenzata dal mondo germanico. A Runkelstein con affreschi profani di tema cavalleresco, unici in Europa. Nella Kloster Neustift con i cicli pittorici religiosi con figure eleganti e colori luminosi. Nelle Chiese rurali della Vinschgau e Pustertal: affreschi semplici ma intensi, molto narrativi dove domina una pittura lineare, decorativa, attenta al dettaglio e al racconto.
Il Trentino mostra un dialogo più evidente con la cultura soprattutto veneta e lombarda. Gli esempi rilevanti sono il Castello del Buonconsiglio a Trento: cicli tardogotici che anticipano il Rinascimento; la Chiesa di San Vigilio e chiese valligiane: affreschi con maggiore attenzione al volume e allo spazio.
Un aspetto peculiare della regione è la convivenza tra pittura religiosa e profana: cicli biblici e agiografici nelle chiese, scene cavalleresche e cortesi nei castelli. Questo rende il Trentino-Südtirol un territorio unico nel panorama gotico europeo. Nel Trentino-Südtirol diventa uno strumento di comunicazione visiva potentissimo, capace di raccontare il mondo medievale attraverso occhi alpini. (continua)






