von Vap 13.02.2026 15:30 Uhr

„Articolo 27. La cultura che crea opportunità“

Al via un progetto di reinserimento sociale per detenute e detenuti

La conoscenza come strumento di riabilitazione, il museo come spazio di possibilità. Con “Articolo 27” il MUSE – Museo delle Scienze di Trento avvia un progetto di equità sociale rivolto alle detenute e ai detenuti della Casa Circondariale di Trento, realizzato in collaborazione con la Casa Circondariale e con le associazioni CRVG – Conferenza Regionale Volontariato Giustizia  e APAS – Associazione Provinciale Aiuto Sociale.

Il progetto prende il nome e si ispira all’articolo 27 della Costituzione italiana, che stabilisce come la pena debba avere funzione rieducativa nei confronti del condannato.

Attraverso attività culturali e scientifiche, come la cura degli spazi verdi del museo o la fabbricazione digitale, le persone detenute avranno l’opportunità di esprimersi, confrontarsi e sviluppare nuove competenze, favorendo il loro percorso di rieducazione e reinserimento nella società.

La rieducazione al centro

Il progetto “Articolo 27” si realizza grazie a due convenzioni complementari.

La prima, con la Casa Circondariale di Trento, prevede attività di formazione qualificante e professionalizzante in ambito botanico, come la preparazione del terreno, la semina, la piantumazione e la pulizia dei semi, contribuendo al mantenimento degli spazi verdi del museo con l’obiettivo di fornire competenze utili anche nel mondo del lavoro e percorsi concreti di reinserimento; è rivolta a detenute e detenuti con facoltà di uscire dall’Istituto Penitenziario per svolgere attività lavorative e formative in regime di pubblica utilità (art. 20-ter L. 354/1975).

La seconda, con CRVG – Conferenza Regionale Volontariato Giustizia  e APAS – Associazione Provinciale Aiuto Sociale, coinvolge le persone detenute in un progetto al MUSE FabLab, l’officina di fabbricazione digitale del museo. Il percorso prevede la realizzazione di repliche in 3D di reperti originali del Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, attraverso scannerizzazione laser, stampa 3D e texturizzazione manuale, seguite in tutte le fasi dallo staff del MUSE e di Ledro. L’attività è rivolta a detenute e detenuti in regime di semilibertà o lavoro esterno (art. 21 L. 354/1975).

 

Un impegno più ampio del MUSE

“Articolo 27” si inserisce nel più ampio programma del MUSE dedicato a equità sociale, accessibilità e intercultura, attento alle esigenze della società e delle fasce più fragili: minorenni in povertà socio-educativa, migranti, comunità di immigrati, persone senza fissa dimora, persone over 60, adolescenti in dispersione scolastica e pubblico proveniente da altri Paesi. Anche grazie a questo progetto, il museo si conferma così spazio pubblico aperto, relazionale e generatore di opportunità concrete e inclusione sociale.

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