Briciole di Memoria: Domenico, da Cognola a Samara

Il Foglio Annunzi Legali inizia le sue pubblicazioni il 10 maggio 1919 quale supplemento al Bollettino Ufficiale del Governatorato di Trento, che dal settembre dello stesso anno diventa il Commissariato Generale per la Venezia Tridentina.
Oltre a editti e pubblicazioni ufficiali, sul FAL appaiono anche le informative sull’avviamento e sulla conclusione delle procedure di dichiarazione di morte: si tratta per la quasi totalità dei casi, di soldati dispersi sui vari scenari della guerra: dalla Galizia ai Balcani, dalla Romania al nostro fronte, quello tirolese. Le notizie pubblicate sono spesso scarne, talvolta invece – incrociandole con quelle contenute nei registri parrocchiali, in quelli dei curati da campo, nelle liste delle perdite oppure nell’Ehrenbuch – permettono di ricostruire quasi completamente “piccole storie” di morte e disperazione, minuscoli tasselli personali e familiari della grande tragedia collettiva che si abbattè sulla nostra Terra e su tutta l’Europa.
Ne raccontiamo qualcuna, con l’intento di contribuire, nel nostro piccolo, ad accendere qualche “lume di candela” sul nostro passato e sulla nostra storia. Oggi narriamo quella di Domenico Bampi di Cognola, morto a Samara in Russia nel dicembre del 1919…
Domenico Antonio Bampi nasce nel maso di famiglia, il Bergamin a Zell di Cognola, il 12 gennaio 1883, figlio di Davide (dei Bampi di Civezzano si legge nei registri parrocchiali) e di Giuditta nata Malpaga. Una famiglia numerosa, come tutte quelle di allora, quando nasceva un figlio ogni due o tre anni, e tanti ne morivano in tenerissima età. Anche i Bampi non fanno eccezione: in 25 anni di matrimonio, dal 1869 al 1824, ne mettono al mondo dieci, sei dei quali giungono all’età adulta. Domenico è il penultimo.
La sua via corre via tranquilla, tutta raccolta nel giro di una manciata di passi, sempre quelli ogni giorno: il paese, il maso, il lavoro nei campi. Non si sposa, forse non ci pensa o forse non fa in tempo. Perchè nell’estate del 1914, la sua quotidianità fin troppo semplice ed abituale, viene spazzata via come le briciole di pane dalla tovaglia che copre il tavolo dove la famiglia si raccoglie per mangiare. Scoppia la guerra, Domenico è richiamato, inquadrato nel 4. reggimento dei Tiroler Kaiserjäger e parte per il fronte: destinazione Galizia, un luogo talmente lontano che potrebbe essere sulla luna e non cambierebbe nulla…
La guerra in Galizia è terribile, ma Davide sopravvive ai primi mesi, quelli che mietono vite come si fanno i contadini con la segale. Lo pensiamo mentre scrive a casa dopo le battaglie più cruente, per rassicurare la famiglia; e immaginiamo i suoi cari attendere notizie, un giorno dopo l’altro, anche leggendo il giornale o le Verlustlisten, le liste delle perdite dove vengono pubblicati i nomi dei morti, dei feriti, dei prigionieri.
E proprio sulla lista 413 pubblicata il 27 aprile 1916, appare uno degli annunci tanto temuti: „Bampi Domeniko, Jäger, TJR 4 1.Komp, Tirol Trient Cognola 1883, kriegsgefangen Russland“. Domenico è caduto prigioniero dei Russi. E dalla prigionia non torna più al maso di Cognola: nel dicembre 1919 muore di tifo nell’ospedale di Samara, la grande città sulle rive del Volga.
Dal Foglio Annunzi Legali
Nell’edizione del Foglio Annunzi Legali pubblicata il giorno 11 febbraio 1922, appare l’annuncio dell’avviamento della procedura allo scopo della “dichiarazione di morte di Bampi Domenico fu Davide e Giuditta Malpaga … celibe, contadino, il quale richiamato alle armi nell’agosto 1914 e inviato alla fronte di Galizia, fu fatto prigioniero dai russi nel 1915 e sarebbe quindi a detta del testimonio Ongari Giuseppe morto nel dicembre 1919 nell’ospedale di Samara in Siberia
(…)
viene avviata dietro istanza di Bampi Giuseppe fu Davide di Villamontagna, la procedura allo scopo della dichiarazione di morte della suddetta persona mancante.
Qualche altra notizia
Dai registri parrocchiali abbiamo ricavato qualche altra notizia sui fratelli di Domenico Bampi.
Cattarina Teresa nata nel 1869 muore a Trento a novant’anni nel 1959; Giuseppe Pietro nato nel 1870, muore sempre a Trento nel 1953; Angelo Andrea nato nel 1874, muore nel 1952; Vincenzo Domenico del 1876, muore nel 1946. Beniamino Carlo, l’ultimogenito, nato nel 1884, si sposa il 27 aprile 1912 con Maria Pallaoro: la coppia ha cinque figli: Ines Giuditta del 1913, Agnese del 1914; poi due bimbi morti durante il parto; e infine Mario Giovanni nel 1919






