#IncontriSulWeb – EVIS, una speranza siciliana

Continua la serie #Incontri sul Web, gli appuntamenti online organizzati da Centro Studi Dialogo.
Venerdì 6 febbraio alle 18.00, Alberto A. Schiatti modererà un incontro con il Prof. Elio Di Piazza, dell’Università degli Studi di Palermo, per approfondire una pagina complessa e spesso poco dibattuta della nostra storia recente. Al centro del dialogo, l’EVIS, Esercito volontario per l’indipendenza della Sicilia, in siciliano Esèrcitu vuluntariu pâ nnipinnenza dâ Sicilia, fu una formazione clandestina, creata da Antonio Canepa (conosciuto con lo pseudonimo Mario Turri), che ne fu il primo comandante, nel febbraio del 1945. Rappresentò la formazione armata a fianco del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia.
Si prefiggeva da un lato il sabotaggio del governo italiano con azioni di guerriglia, dall’altro di imprimere al processo indipendentista siciliano una soluzione repubblicana. La strategia dellEVIS si atteneva strettamente alle convenzioni internazionali (in particolare la seconda convenzione dell’Aia) evitando le strade del terrorismo e del banditismo. I guerriglieri dell’EVIS portavano sempre le armi in vista e sfoggiavano una divisa identificativa (color kaki con un fazzoletto rosso-giallo).Dopo l’arresto il 29 dicembre 1945 del suo ultimo „comandante“, Concetto Gallo, l’EVIS di fatto si sciolse.






