von mas 03.02.2026 06:45 Uhr

Musei del Tirolo… e oltre: Longobardi

E‘ stato inaugurato sabato scorso, a Romans d’Isonzo, il Civico Museo Archeologico dedicato ai Longobardi

Dalla pagina social e dal sito web del museo

Romans d’Isonzo è un comune friulano, nel territorio di quella che un tempo fu la Contea di Gorizia e che, come il Tirolo, fece parte dell’Impero Austriaco fino al termine della Prima Guerra Mondiale.  La su storia è ricca e articolata,  dagli albori in epoca pre-cristiana fino all’occupazione italiana del maggio 1915; dagli antichi castellieri, alle testimonianze romane, dal ducato longobardo alle scorrerie turche,  dal Patriarcato di Aquileia agli Asburgo.

Nel 1986, durante alcuni lavori in località „San Zorç„, dalla terra affiorò un’antica spada. Fu il primo indizio di una necropoli altomedievale che, nel corso di successive campagne di scavo, ha restituito quasi quattrocento sepolture. Molte di esse, riconducibili all’età longobarda, hanno riportato alla luce resti ossei e ricchi corredi appartenuti a guerrieri, donne di alto rango e bambini.

Questa eccezionale scoperta ha consegnato al Comune di Romans d’Isonzo e alla comunità locale un patrimonio archeologico di grande valore, accompagnato da un forte impegno per la sua valorizzazione. Un percorso culminato nel 2007 con l’apertura di uno spazio espositivo nella sede municipale e, dopo importanti mostre temporanee come I guerrieri di San Giorgio (2007) e Dame e donne longobarde (2010), con la nascita del Civico Museo Archeologico di Romans, inaugurato sabato scorso. I Longobardi hanno così ritrovato una “casa” nel territorio che abitarono e difesero oltre tredici secoli fa, dando nuova vita alla loro storia e civiltà.

Il Museo si articola in tre sezioni: la prima, dedicata ai guerrieri, espone spade e resti di scudi; la seconda, la più ricca, racconta il mondo delle donne di rango attraverso preziosi corredi e le tipiche fibule a staffa; la terza presenta il corredo di una bambina di alto rango della fara di Romans.  Quest’ultimo allestimento rende il museo anche a misura di bambino: la storia della piccola longobarda, ribattezzata Adelinda, diventa il filo narrativo per rievocare l’arrivo e l’insediamento dei Longobardi in queste terre.

La parte centrale del museo è stata dedicata ad una vera e propria narrazione scenografica. Nell’ ampia agorà, che può accogliere gruppi numerosi di ospiti, due proiezioni in videomapping, in sincrono, mettono in relazione il racconto del viaggio dei Longobardi sino a Romans, le terre da loro attraversate e i numerosi reperti ivi rinvenuti nella necropoli.

Il  CMAR è visitabile giovedì e venerdì dalle 9 alle 13; sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18; lunedì martedì e mercoledì su prenotazione. Tel. 3401853679

 

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