von mas 02.02.2026 18:30 Uhr

Ugo Rossi „racconta“ Hydro Dolomiti Energia

L’ex presidente  della Provincia audito nei giorni scorsi dalla Commissione speciale di indagine. Sentito anche Postal

Immagini Ufficio Stampa PAT - Elaborazione UT24

La scorsa settimana si è riunita a Palazzo Trentini la Commissione speciale di indagine su Hydro Dolomiti Energia (HDE), presieduta da Andrea de Bertolini (PD del Trentino). Dopo quella del 2 dicembre scorso, la seduta ha rappresentato una nuova tappa del percorso avviato in attuazione della deliberazione del Consiglio provinciale n. 1 dell’8 aprile 2025.

La Commissione, presenti i consiglieri Mirko Bisesti (Lega), Antonella Brunet (Lista Fugatti), Walter Kaswalder (PATT) e Vanessa Masè (La Civica), ha proseguito con le audizioni e dopo la scorsa volta con Lorenzo Dellai, questa volta è stato ascoltato  il racconto del successore alla Presidenza della Provincia autonoma di Trento.

Ugo Rossi – stimolato anche dalle domande dei commissari – ha rievocato la scelta che fu fatta nel momento in cui Enel decise (2015) di dismettere la sua quota del 49% di Hde. In sostanza le condizioni finanziarie suggerirono all’epoca di non esercitare il diritto pubblico di prelazione, per cui la quota andò al fondo australiano Macquarie. L’ente pubblicò passò però al 60% di controllo, rilevando il 9% del capitale.

La Commissione ha poi ascoltato un’accurata relazione tecnica di Gianfranco Postal, già dirigente generale del Dipartimento affari e relazioni istituzionali della Provincia. Il suo excursus ha ripercorso l’intera storia e i riferimenti normativi del rapporto tra il sistema autonomistico provinciale e il comparto idroelettrico.

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