von mas 13.02.2026 08:30 Uhr

Tradizioni: I dì da ‘l Carnévàl – Vendro sgnocolà

Con Roberto Bazzanella, alla ri-scoperta di tradizioni, usanze, credenze popolari del Tirolo

Immagine creata con IA / M.Sartori UT24
Vendro Sgnocolà  – 13 de febràr 
Venerdì di Carnevale  – 13 febbraio
La Settimana del Carnevale, nella tradizione delle vallate di Trento, inizia il Giovedì Grasso, “Giobia Màta” o „Zobia Màta“, e si conclude il Mercoledì delle Ceneri. Il secondo giorno carnascialesco è dunque il Venerdì Grasso, chiamato in diverse vallate il “Vendro Sgnocolà”, ossìa il Venerdì degli Gnocchi. 
Si tratta sempre infatti, pur essendo giorno carnascialesco, di una giornata di astinenza dalle carni quindi queste non sono previste . Nella tradizione è dunque cresciuta l’usanza di preparare in questo giorno dei buoni gnocchi, conditi con burro fuso, dato che i latticini non ricadono, almeno nei territori di tradizione religiosa cattolica, negli alimenti vietati dall’astinenza. Nel medioevo e fino al ‘700 gli gnocchi erano preparati con farina bianca di grano o più raramente con farina di semola “grìez”.
Solo dall’inizio dell’ottocento, più precisamente dopo il 1816, “àn da la fàm”, con la diffusione della coltivazione delle patate a seguito delle disposizioni della Provincia del Tirolo, atte a prevenire in futuro carestie come quella avvenuta nel terribile anno di fame, si iniziarono a cucinare frequentemente gnocchi con le Erdäpfel, i “pomi della terra” e che oggi vanno per la maggiore.
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