Il cartello – scrive l’AHB, riferendosi a quello a destra, con la scritta „Buongiorno e Benvenuti nel Tirolo riunificato“ – è stato posizionato in modo ben visibile, con lo scopo di ricordare pacificamente l’unità ed il senso di appartenenza storica e culturale dell’intero Tirolo. L’iniziativa non è un atto di ostilità – rimarca l’AHB – ma piuttosto una manifestazione di rispetto per la storia condivisa che va oltre gli attuali confini nazionali.
„Benvenuti nel Tirolo riunificato“

Immagine da FB
Nella sua nota stampa, l’AHBT si riferisce al tabellone di destra. Dal comunicato non si evincono dichiarazioni o ulteriori approfondimenti su quello di sinistra, che raffigura il presidente statunitense Trump, con la dicitura in inglese: „Gli USA sostengono l’unità statale del Tirolo, da Kufstein a Borghetto. Italia e Austria devono rinunciare all’intero Tirolo. “ e poi, in lingua italiana: „Con il presidente Trump tutto è possibile, anche l’unità politica del Tirolo“.
E se l’intento ed il senso del primo cartello sono assolutamente condivisibili, riteniamo invece che il secondo possa sortire un effetto controproducente.
E questo si riscontra anche dai tanti commenti social, che nel migliore dei casi parlano di carnevalate, di cose da circo e di scherzi da primo aprile; in altri si definisce l’azione come roba da dementi e da „paiazi“; per arrivare fino a chi dichiara „Mi piacerebbe mandare gli esaltati della Vallagarina a vivere da soli a Lienz o a Landeck, vediamo se si sentono a casa… ridicoli!“ oppure, in maniera molto più esplicita „Vi bombarderei di nuovo, almeno capite cosa significa perdere la guerra… assetati di soldi che state in c..lo a austriaci e italiani“!






