Briciole di Memoria: Basilio, disperso a Luserna

Il Foglio Annunzi Legali inizia le sue pubblicazioni il 10 maggio 1919 quale supplemento al Bollettino Ufficiale del Governatorato di Trento, che dal settembre dello stesso anno diventa il Commissariato Generale per la Venezia Tridentina.
Oltre a editti e pubblicazioni ufficiali, sul FAL appaiono anche le informative sull’avviamento e sulla conclusione delle procedure di dichiarazione di morte: si tratta per la quasi totalità dei casi, di soldati dispersi sui vari scenari della guerra: dalla Galizia ai Balcani, dalla Romania al nostro fronte, quello tirolese. Le notizie pubblicate sono spesso scarne, talvolta invece – incrociandole con quelle contenute nei registri parrocchiali, in quelli dei curati da campo, nelle liste delle perdite oppure nell’Ehrenbuch – permettono di ricostruire quasi completamente “piccole storie” di morte e disperazione, minuscoli tasselli personali e familiari della grande tragedia collettiva che si abbattè sulla nostra Terra e su tutta l’Europa.
Ne raccontiamo qualcuna, con l’intento di contribuire, nel nostro piccolo, ad accendere qualche “lume di candela” sul nostro passato e sulla nostra storia. Oggi narriamo quella di Basilio Corradini, nato a Castello di Fiemme e morto in battaglia a Luserna
Basilio Giuseppe Corradini nasce a Castello di Fiemme il 24 ottobre 1872, da una famiglia di contadini. Lui stesso è contadino e boscaiolo. Il 28 febbraio 1905, durante il Carnevale come spesso accadeva in quei tempi, Basilio sposa Teresa Cavada, anche lei di Castello.
Un anno dopo, il 4 marzo 1906, nasce la loro prima bambina, battezzata con il nome di Francesca Enrica: nel suo atto di nascita c’è annotato anche il casato, ma si legge a fatica, potrebbe essere „Paulon“ o qualcosa di simile. E poi per sei anni non arrivano altri figli: possiamo solo immaginare che Basilio fosse lontano, come tanti altri, a tagliare alberi in un altra terra dell’Impero… Quindi, nel settembre del 1912, nei registri troviamo la nascita di Narcisa Giulia, che però vive solo un anno. Infine, il 15 novembre 1914, vede la luce il figlio maschio, battezzato come da tradizione tirolese, anche con il nome del padre: Basilio Luigi.
Nel frattempo è scoppiata la guerra. Prima si combatte lontano, a oriente, in Galizia e in Serbia. Poi, a maggio 1915, il Regno d’Italia entra nel conflitto, rompendo un patto di alleanza o, per lo meno, di non belligeranza. E la guerra arriva nei nostri paesi, sulle nostre montagne. Tutto cambia, bisogna difendere le proprie case, i propri campi, la propria Heimat.
E anche Basilio, a quarantadue anni suonati, mette la montura, prende „la ghevera“ e parte per il fronte. Non va lontano: in autunno lo troviamo sugli altipiani, fra Luserna e Folgaria. E‘ sopravvissuto ai primi bombardamenti italiani contro i nostri forti, ha superato indenne le offensive nemiche su Folgaria e sui Fiorentini, e pure i ripetuti attacchi verso le nostre postazioni lungo la dorsale del Durer. Tra il 21 e il 29 ottobre l’esercito regnicolo attacca di nuovo, tra Millegrobbe e Werk Lusérn.
Ed è proprio qui, il 29 ottobre 1915 – cinque giorni dopo il suo quarantatreesimo compleanno – che Basilio Corradini incontra il suo destino, che lo attende dentro un colpo di artiglieria. Sul registro dei nati, vicino al suo nome, il parroco di Castello annoterà anche la sua scomparsa: „Disperso in guerra a Folgaria“ scriverà, mettendo vicino all’iscrizione il segno della croce, a significarne la morte.
Dal Foglio Annunzi Legali
Nell’edizione del Foglio Annunzi Legali pubblicata il giorno 20 maggio 1922, appare l’annuncio dell’avviamento della procedura allo scopo della “dichiarazione di morte di Basilio Giuseppe Corradini fu Corrado di Castello (Val di Fiemme) ivi nato ai 24 ottobre 1872, che prese parte alla guerra contro l’Italia e che dopo un combattimento del 29 ottobre 1915 nei pressi di Luserna è divenuto irreperibile.
(…)
viene avviata dietro istanza di sua moglie Teresa nata Cavada di Castello e dei minori loro figli, con curatore speciale avvocato Dott. Paolo Ringler di Cavalese, la procedura allo scopo della dichiarazione di morte della suddetta persona mancante e dietro istanza della prima anche della dichiarazione di scioglimento del loro matrimonio, celebrato in Castello il 28 febbraio 1905.
Qualche altra notizia
Dai registri parrocchiali abbiamo ricavato qualche altra notizia sulla famiglia di Basilio.
Teresa, vedova di Basilio, si risposa nel 1945 a Castello di Fiemme con Pietro Corradini; vivrà fino al 1961. Della primogenita Francesca sappiamo solo che morirà nel 1962, a soli cinquantasei anni. Il figlio maschio, Basilio Luigi, sposa Maria Zattoni nel febbraio del 1942.






