von mas 25.01.2026 06:45 Uhr

Tracce di fede: Il Figlio mio prediletto

La fede, semplice ma profonda, di chi ha vissuto per secoli ed ancora vive fra le valli e le montagne della nostra Terra, è testimoniata da decine e decine di segni, di tracce.  Oggi siamo a Sarnthein

Foto Manuela Sartori / UT24

Tracce di fede, indelebili.  Sono quelle che caratterizzano l’intero territorio tirolese.  A volte sono segni importanti,  dipinti o sculture di artisti noti e famosi. Altre, forse la maggior parte, sono opera di semplici artigiani dotati di senso artistico e di innata manualità, altre ancora sono il risultato dell’impegno, elementare ma originale, del proprietario del fondo o del maso. Ma di qualsiasi opera si tratti, questi segni stanno a testimoniare la fede

Nella bella chiesa parrocchiale di Sarnthein, fra navata e altari laterali, abbiamo notato questa rappresentazione del Battesimo di Cristo.  Secondo i Vangeli, all’età di tren’anni, Gesù si reca  al fiume Giordano, dove viene battezzato da Giovanni Battista. Uscendo dall’acqua, vede i cieli aprirsi e lo Spirito scendere su di lui sotto forma di colomba, mentre si ode una voce dal cielo che dice «Tu sei il Figlio mio prediletto».

La scultura riesce a raccontare tutto questo: i volti del Battista e di Cristo, cugini di secondo grado, si somigliano: quello di Giovanni sembra più maturo, da uomo che ha compiuto la sua missione; Cristo pare quasi un ragazzo,  che però il Battesimo ha reso pronto ad affrontare il cammino della predicazione, del Golgota, del Cielo…

 

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